le misure

Sicurezza, scattano i primi quattro «Daspo»

Il provvedimento è diventato operativo lunedì: il sindaco Andreatta ha chiesto gli allontanamenti dal centro città per 48 ore previsti dal decreto Minniti

TRENTO. Diventato «operativo» e applicabile lunedì, lo strumento del Daspo urbano è già stato utilizzato a Trento. Quattro quelli che sono finiti sul tavolo del sindaco Andreatta che ha il potere di decidere l’allontanamento dalla città per 48 ore. Uno strumento nuovo che ha bisogno di mettersi a confronto diretto con la realtà, tanto che il «punto» della situazione sarà fatto al termine del primo mese di attività. Sarà quello un momento per tirare le righe e per capire quando e come ha funzionato.

Il provvedimento, introdotto dal ministro Minniti, è stato accompagnato da molte polemiche in città e anche all’interno del consiglio comunale tanto che alla seduta finale, quella che aveva poi portato all’approvazione del Daspo, si era arrivati con ben 16 emendanti dell'opposizione. Bocciati.

Molte discussioni sui luoghi della città si può intervenire con il Daspo. Che alla fine sono: piazza Dante, via Torre Verde, piazza Sanzio, via Bernardo Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, Largo Porta Nuova, via S. Francesco, Largo Pigarelli, via Barbacovi, via Brigata Acqui, via Piave, Corso 3 Novembre, via Santa Croce, via Madruzzo, via Giusti, via Rosmini, via Briamasco, via Bomporto, via Inama, via Verdi, via Gar, via Canestrini, piazza da Vinci, via Torre Vanga, cavalcavia San Lorenzo. E poi il quartiere delle Albere, il parco Santa Chiara e alla fine è stata aggiunta anche la zona delle Albere. L'ordine di allontanamento, firmato dal sindaco, può colpire chi contravviene ad alcune regole. Ecco quindi che il Daspo può essere emesso per danneggiamento di arredi urbani, comportamenti lesivi dell'incolumità delle persone, il bivacco e l'occupazione di panchine con comportamenti contrari alla decenza, del decoro e dell'igiene. Daspo possibile anche per chi sale su monumenti e fontane, chi fa accattonaggio molesto e chi fa la pipì per strada. E pure i venditori senza licenza, le persone in stato di ubriachezza e i parcheggiatori

abusivi. Per 48 ore, il soggetto colpito dal provvedimento non potrà tornare, altrimenti scatterà la multa che potrà avere un importo che varia da 300 a 900 euro. L’allontanamento dalla città per sei mesi, invece, può essere deciso solo dal questore.

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