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Finta prenotazione, albergatore truffato

Moena, denunciati due fratelli: avrebbero fornito via email una carta di credito altrui facendosi poi restituire 1.550 euro

MOENA. Denunciati dai carabinieri due fratelli originari della provincia di Napoli accusati di avere truffato un albergatore di Moena. Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei due fratelli, spacciandosi per avvocato, avrebbe prenotato telefonicamente un soggiorno invernale per sé e la moglie, autorizzando il titolare dell'albergo a prelevare l'intero importo da una carta di credito fornita via e-mail. Il giorno prima dell'arrivo in albergo, il truffatore ha ritelefonato all'albergatore comunicando l'impossibilità al soggiorno per una improvvisa disgrazia familiare, inducendo pertanto l'esercente a trattenere la caparra e restituire il restante importo, 1.550 euro prelevato inizialmente dalla carta di credito, su un conto corrente intestato all'altro fratello.

Solo successivamente, l' Ufficio sicurezza carte di credito ha comunicato all'albergatore che il prelievo effettuato inizialmente era viziato da «utilizzo fraudolento di carta di credito», in quanto titolo intestato a persona estranea alla vicenda. Attraverso la lista dei movimenti sul conto corrente, i carabinieri hanno notato altri accrediti simili provenienti da alberghi di tutta Italia.

I militari dell’Arma di Moena, ricevuta la denuncia da parte dell’albergatore, hanno effettuato immediate indagini che hanno consentito di accertare, attraverso la lista dei movimenti sul conto corrente intestato a D.M., come nel periodo dal mese di novembre 2016 al mese di aprile 2017, vi fossero ulteriori numerosi accrediti simili a quello in argomento, provenienti da strutture alberghiere dislocate sul territorio nazionale. Le indagini dei carabinieri proseguono, con l’obiettivo di identificare le vittime dell’attività truffaldina dei due fratelli.

Questo tipo di truffe sono sempre più comuni in Trentino, realtà che basa una parte importante della sua economia sul turismo e sull’indotto da esso generato. I carabinieri ricevono spesso denunce riguardanti truffe informatiche come quella compiuta a Moena, dove i malviventi utilizzano carte di credito altrui per ingannare gli albergatori. Frequente

anche la pubblicazioni di annunci fasulli sui siti di vacanze, dove si danno in affitto appartamenti spesso esistenti davvero ma di altri proprietari, ignari della truffa. Le vittime talvolta se ne accorgono solo quando arrivano in Trentino, scoprendo di non avere un luogo dove stare.

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