Trento

Raid notturno dei ladri alle scuole Manzoni

E’ la terza volta che accade da dicembre: hanno forzato una porta e rotto una finestra, ma l’allarme li ha fatti scappare

TRENTO. Ladri in azione alle scuole Manzoni, l’altra notte. Ed è la terza volta da dicembre. Un piccolo record per l’istituto scolastico che è stato anche fortunato, dal momento che i malviventi sono stati messi in fuga dall’impianto di allarme e non sono riusciti a portare via nulla, come del resto anche nelle altre occasioni. La dirigente Paola Pasqualin, però, è preoccupata: «Nel giro di pochi mesi è la terza volta che veniamo presi di mira dai ladri. I ladri sono scappati, ma hanno fatto molti danni. Per fortuna non sono riusciti a entrare né nella zona delle aule né in quella dedicata agli uffici. Per questo non hanno portato via nulla, ma certamente siamo preoccupati».

I ladri sono entrati nell’istituto scolastico rompendo una porta che si affaccia sul cortile interno. Poi hanno forzato una porta interna e rotto un vetro. Ma quando hanno cercato di entrare nella zona degli uffici, dove forse speravano di trovare qualcosa di valore, è suonato l’allarme. Non sono riusciti nemmeno a entrare nella zona dedicata alla scuola, così sono rimasti fuori dalla zona in cui poteva esserci qualcosa degno di essere portato via. Quello che esaspera la dirigente e anche gli insegnanti è il fatto che i malviventi siano pervicaci e abbiamo già provato tre volte nel giro di pochi mesi a rubare nella scuola.

Un piccolo record anche in un momento come questo, in cui i colpi dei ladri nelle case e anche nelle scuole si stanno moltiplicando. Non solo, le incursioni, per quanto i ladri non siano riusciti a portare via nulla di valore, hanno prodotto diversi danni alle porte e alle finestre. Così le casse della scuola devono anche affrontare spese per le riparazioni. Insomma, una bella seccatura, ma anche una fonte di grande preoccupazione.

I continui assalti alla scuola mostrano come ormai i disperati pronti al tutto per tutto pur di rubare qualcosa di un minimo valore siano sempre di più. Del resto nelle scuole al massimo si possono trovare dei computer o qualche fondo cassa. Certo non ci sono oggetti di grandissimo valore e neanche grandi somme di denaro. Ci sono oggetti di grande valore per gli insegnanti, come libri e apparecchiature tecniche, ma difficilmente vendibili per chi ha bisogno di realizzare un po’ di soldi magari per comprarsi

qualche dose di droga. Per fortuna, i ladri non sono riusciti ad arrivare agli uffici e alle aule e, quindi, non hanno potuto danneggiare i registri e i materiali didattici. Ma questo non consola molto gli insegnanti che si trovano a lavorare in una scuola ormai presa di mira dai ladri.

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