Il furto per fare il furto arrestati in quattro

Al magazzino comunale di Comano hanno «preso» gli arnesi da scasso per rubare le slot machine al bar di Javrè. In due erano riusciti a scappare

TRENTO. Viaggiavano «leggeri» senza arnesi da scasso per evitare di finire nei guai se fossero incappati in un controllo dei carabinieri. Poi, arrivati all’obbiettivo cercavano il necessario per mettere a segno il colpo. E quindi rubavano per poter poi rubare. Questa la ricostruzione del modo di agire di quattro giovani (tre nomadi sinti e un romeno) che sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Riva del Garda per furto aggravato continuato. I primi due erano stato fermati in flagranza, gli altri due sono stati raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Affinito e sottoscritta dal giudice Miori. Il colpo di cui sono accusati è quello che ha colpito il bar Barbaluba di Javrè (dal quale sono sparite cambia monete e slot machine) e prima, il magazzino della Provincia che si trova a Comano Terme. Dove avrebbero preso gli arnesi da scasso. Ma non è finita qui. Ci sono ancora in corso verifiche e controlli incrociati perché in provincia (e anche nelle province limitrofe) ci sono stati altri colpi con la stessa «dinamica» e quindi i carabinieri stanno cercando di capire se ai quattro possano essere imputati anche altri furti.

Gli arrestati (Stefano Reichard, 45enne comasco residente in provincia di Treviso, e Gabriel Budai 18enne romeno, residente a Comano Terme, arrestati nell’immediatezza del furto avvenuto lo scorso 21 dicembre, Farfallino Pasquale 26enne e Cristian Reichard 18enne, entrambi residenti a Comano Terme frazione Campo Lomaso, che erano riusciti a scappare) si conoscevano bene fra di loro. Un rapporto che li avrebbe uniti - in parte - anche in altri furti è che è stato d’aiuto ai carabinieri durante le indagini. Dunque stando alla ricostruzione che è stata fatta, i quattro sarebbero arrivati a Comano e qui sarebbero entrati nel magazzino provinciale tramite una finestra. E avrebbero rubato vari attrezzi. Usati poi nel colpo al bar di Javrè. In quel momento dal paese passava una pattuglia dei carabinieri che aveva notato il locale con le porte aperte. Un particolare che ha incuriosito i militari che, entrando, hanno trovato due individui che stavano trasportando verso l’uscita un cambia monete appena divelto dal muro. Subito bloccati sono stati dichiarati in arresto.

Sono quindi partite le verifiche da parte dei carabinieri che hanno ricostruito l’interno caso, trovando, sepolti nel bosco davanti alla chiesa di Campo Lomaso, la refurtiva trafuga nel magazzino. E quindi in un’isola ecologica (dove era stata danneggiata anche la telecamera come controlla la zona) il cambia monete che all’interno aveva circa 10 mila euro. La indagini hanno quindi portato all’ordinanza e alla cattura

dei due fuggitivi. 12 gennaio Reichard veniva localizzato ed arrestato in una casa a Ravina (si era nascosto dietro la porta del bagno) mentre in il 15 gennaio Pasquale veniva localizzato ed arrestato presso nella della sorella a Milano dove aveva trovato rifugio dopo il furto. (m.d.)

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