Nelle valli del Noce solo 25 firme contro i vitalizi

Risultato deludente per la campagna di sostegno al disegno di legge delle Acli Il Circolo di Cles Tassullo Tuenno e Nanno rilancia: si può aderire fino a fine mese

VALLI DEL NOCE. Sedici firme raccolte a Cles, quattro a Malé, una a Tassullo, quattro a Taio (Predaia), zero a Fondo. Questo il deludente bilancio nei principali comuni delle valli del Noce della campagna lanciata in estate dalle Acli quando manca un mese alla scadenza dei termini (fine dicembre) per le sottoscrizioni, che sono promosse anche da Uil, Cisl e Cgil, Cia Trentino, Confesercenti, Legambiente e Associazione Artigiani “contro i privilegi dei politici e per un'autonomia amica dei cittadini”.

Le firme servono per poter presentare in Regione il disegno di legge d'iniziativa popolare sul “trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali…e ulteriori misure per contenere la spesa pubblica”.

Un forte appello a sottoscrivere il disegno di legge arriva dal Circolo Acli di Cles Tassullo Tuenno e Nanno, che ha fatto il punto della situazione nella sede del Patronato in via Marconi a Cles.

«A livello provinciale le firme raccolte hanno superato quota 10.000, ma per smuovere questa vicenda servono ben altri numeri: la risposta fin qui arrivata dai nonesi e solandri finora è molto deludente a causa, crediamo, della poca informazione fatta su questa iniziativa» - hanno detto Bruno Sandri, Paolo Sarcletti e Mario Springhetti in rappresentanza dei circolo.

Le firme – ricordano – si possono apporre presso la segreteria del comune di residenza con un documento. Il disegno di legge elaborato dalle Acli e dalle altre sigle è articolato in 9 articoli e prevede, rispetto alle normative in vigore, un risparmio annuo di 4,8 milioni di euro. In particolare prevede riduzione di indennità e rimborsi ai consiglieri regionali (- 1,68 milioni), riduzione del trattamento degli assessori della Regione (- 28.800 euro); riduzione di indennità di funzione dei componenti dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale (- 58.680).

Ben più consistente il risparmio dalla soppressione, prevista dal disegno di legge delle Acli, dei contributi per la previdenza complementare dei consiglieri (- 1,4 milioni) e per l'applicazione della riduzione del 20% ai vitalizi peraltro già in vigore (-802.520) e della soppressione del trattamento di missione (- 250.000 euro).

Se passasse questa legge (ma la dovranno approvare i consiglieri stessi…) ci sarebbe anche un risparmio medio annuo di 350.000 euro per la cancellazione di ogni trattamento previdenziale di favore rispetto agli altri lavoratori (età pensionabile e età di attribuzione dei vitalizi) e altri 600.000 euro per la soppressione di ogni contributo a favore dei gruppi consiliari regionali.

«Sono situazioni di privilegio anomale in una condizione economica generale di normalità e tanto più lo sono in una fase di crisi in cui molte famiglie trentine sono sotto la soglia di povertà e vengono tagliati servizi essenziali» - hanno concluso

i tre aclisti. E si augurano che nonesi e solandri abbiano un sussulto di memoria delle proteste che un anno fa avevano segnato la vicenda vitalizi e vadano a sottoscrivere la proposta di legge. «Perché più numerose saranno le firme più sarà difficile per la politica far finta di nulla».

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