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La neve di primavera lascia di stucco il Trentino

Le valli di Non e di Fassa si sono svegliate sotto un manto bianco di 15 centimetri. Disagi sulle strade e vigili del fuoco in azione a Pinzolo per «salvare» il circo

TRENTO. “El temp e i siori i fa quel che vol lori”: riprendendo un celebre detto trentino, è proprio vero che il tempo fa ciò che vuole. Lo dimostrano le temperature rigide delle ultime settimane e la neve di ieri che non ha esitato a scendere fuori stagione dopo un inverno in cui molti sciatori e appassionati di montagna reclamavano il suo copioso arrivo.

Era prevista, ma ad altezze elevate; invece ieri mattina soprattutto la Val di Non e la Val di Fassa si sono svegliate in un perfetto clima invernale ( è d'obbligo ricordare che siamo quasi in maggio). In Val di Non quella di ieri è stata una giornata dal doppio volto: la mattina sembrava di essere in pieno inverno, la neve scendeva senza tregua nell'alta valle e su tutta la Predaia . Al Credai di Sfruz alle 7 la neve aveva raggiunto i 10 cm, mentre nel pomeriggio la primavera è tornata a trionfare in tutta la valle. Nessun disagio particolare: alcuni problemi alla rete elettrica a Fondo, con un calo di tensione ripetuto alcune volte ma le cui cause non hanno nulla a che vedere con l’improvvisa e inattesa nevicata. Nessuna spiacevole sorpresa per i contadini, visti i guai che questa primavera ha causato nelle campagne dove la fioritura dei meleti si sta esaurendo.

C’è però il timore che, in caso di rasserenata , la temperatura possa scendere e questo sì che potrebbe essere un guaio per i frutti che hanno appena incominciato a prendere forma. «Una preoccupazione concreta: speriamo non succeda nulla anche perché questa primavera di danni ne ha già fatti abbastanza», commenta Giorgio Gaiardelli , presidente del Codipra (il Consorzio difesa produttori agricoli). Nevicata intensa fin dalle prime ore del mattino di ieri anche in Val di Fassa. Sono 15 giorni che nevica in valle ma come ieri non era ancora capitato.

A partire dalle 11 la nevicata si è intensificata e nemmeno un’ora dopo il paesaggio era già completamente bianco: c’erano circa 7-8 cm di neve fresca in paese e più di 15 in quota . Il disagio si è ripercosso sulle strade, visto che molti avevano cambiato le gomme in anticipo dopo il prematuro disgelo del mese scorso . Sempre a causa della neve anche i cantieri all’aperto hanno dovuto sospendere i lavori.

Al Passo del Tonale, secondo i dati di Meteotrentino, l’altezza della neve al suolo era di 43 cm, un centimetro in più di quello registrato alla malga Bissina. A Breguzzo e Bondo, nelle valli Giudicarie, e a passo Carlo Magno alcune macchine si sono intraversate lungo la strada perché senza catene. A Pinzolo i pompieri sono intervenuti per liberare il tendone del circo Vienna dalla neve, a Campiglio mezzo metro di neve. Il pericolo di valanghe in quota è di grado 3 (marcato) soprattutto per la giornata di oggi nei settori occidentali della nostra provincia, dall’Adamello alla Marmolada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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