Peio riconquista la valle della Mite

Nel 1986 la valanga, ieri il ritorno dello sci a quasi tremila metri

 PEIO. In meno di 6 minuti su nel cuore dell'Ortles-Cevedale, in uno scenario da sogno. E un sogno che s'avvera è stata ieri l'inaugurazione ufficiale della nuova funivia da cento posti «Pejo 3000», il moderno e veloce impianto nel Parco Nazionale dello Stelvio, che è il più alto del Trentino. Per festeggiare il ritorno in val della Mite, s'è dato convegno tutto il sistema trentino, non escluse le società impiantistiche delle altre valli dolomitiche.  C'era il presidente Dellai, che ha parlato di fiore all'occhiello del Trentino e di positivo connubio tra innovazione tecnologica e "profondo rispetto e convinta integrazione nell'ambiente". Decisamente emozionato e commosso il sindaco Angelo Dalpez: dopo aver ringraziato la moltitudine di autorità, scortate da numerosi Forestali diretti dal Comandante provinciale Romano Masè e dai locali Vigili del fuoco volontari, il primo cittadino ha tributato un sentito ricordo alla memoria di Gianni Cobbe, esperto tecnico morto in alta Val Taviela alunni anni fa durante gli indispensabili lavori di disgaggio preparatori in vista della nuova funivia. Per il primo cittadino "si soddisfa un'attesa che durava da ben 25 anni, da quando cioè la valanga del 30 gennaio 1986 abbatté la vecchia seggiovia in Valle della Mite, comportando lo stralcio della stessa meravigliosa vallata dalla zona sciabile locale".  Visibilmente soddisfatto anche il Presidente della Pejo Funivie spa Marco Dell'Eva: "La nuova funivia che conduce da Tarlenta (2000 metri) fino ai 3000 di altitudine in Valle della Mite, presso l'ex rifugio Mantova ai Crozzi di Taviela, è il primo tassello dell'importante progetto Pejo 3000, che prevede l'ampliamento complessivo di tutta l'area sciabile da realizzarsi in vista degli inverni prossimi, avendo sempre come obiettivo prioritario la qualità dei servizi offerti e la perfetta integrazione nell'ambiente". La cerimonia, brillantemente presentata da Sonia Leonardi, ha visto quindi la benedizione della nuova funivia da parte del parroco don Piergiorgio Malacarne: a seguire il taglio del nastro
e la salita in funivia sino alla stazione in quota, con lo stesso apprezzato Corpo Bandistico locale, diretto dal maestro Sebastiano Caserotti, ad esibirsi anche dentro le grandi e solidissime cabine durante la salita e la discesa.  

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