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LE VITTIME

I quattro angeli
della Val di Fassa

TRENTO. È la più grande giornata di lutto per il Soccorso Alpino del Trentino. In pochi secondi sono morti sotto la valanga Diego Perathoner, Erwin Riz, Alex Dantone e Luca Prinoth.
 La val di Fassa paga un tributo altissimo alla solidarietà e alla montagna. Sono quattro i giovani, due padri di famiglia, che ieri hanno perso la vita per soccorrere due escursionisti. Solo per miracolo altri tre soccorritori si sono salvati dalla furia della neve: sono Sergio Valentini, 52 anni, famoso alpinista; Martin Riz, fuoriclasse dello scialpinismo, che l’anno scorso aveva vinto la Coppa delle Dolomiti, e Roberto Platter, 43 anni, guida alpina e maestro di sci, che vedendo i compagni affondare sotto la valanga ha allertato i soccorsi. La massa di neve non ha invece dato scampo alle quattro guide alpine.
 Diego Perathoner, 42 anni, celibe, originario di Canazei, era un alpinista di razza. Figlio di Fiorenzo, presidente e fondatore del Superski Dolomiti, Diego lavorava alla Sitc, società di incremento turistico di Canazei, dove era responsabile delle piste. L’uomo era un grande manager dell’alpinismo, presidente della Stella Ronda, una famosa gara di sci alpinismo, e presidente della Ski Marathon, prestigiosa gara di corsa in montagna.
 Erwin Riz, 38 anni, celibe, anche lui di Canazei. È lui il più giovane delle quattro guide alpine travolte ieri dalla valanga. Era un emergente, una grande promessa dell’alpinismo della val di Fassa e di tutto il Trentino. Era anche un tecnico del Soccorso Alpino in forza al 118, pronto a salire sugli elicotteri per intervenire in tutte le emergenze in montagna. Il fratello Alessandro gestisce la Capanna Fassa, il rifugio che si trova sulla vetta più alta della val Lasties. Anche per questo Erwin era un ottimo conoscitore della valle e ieri sera, attorno alle 18 quando è scattato l’allarme valanga, si è immediatamente offerto di partire per prestare soccorso agli escursionisti che si trovavano in difficoltà.
 Alex Dantone, 39 anni, nato a Penia, risiedeva ad Alba di Canazei. La sua tragedia coinvolge un’intera famiglia perché Alex era sposato con Federica Iori e padre di due ragazzi, un maschio di 16 anni e una femmina di 11. La guida alpina lavorava per il Servizio strade della Provincia, ma la sua grande passione per la montagna lo aveva avvicinato fin da giovanissimo al Soccorso Alpino, di cui era ormai diventato un punto di riferimento.
 Luca Prinoth, 44 anni, di Campitello di Fassa, era sposato e come il collega Alex Dantone era anche lui, oltre che marito felice, anche padre di un bambino di soli tre anni. La sua attività prevalente era di guida alpina e maestro di sci. In montagna lavorava a tutto campo ma in montagna andava anche per passione: era un forte arrampicatore, oltre che sulla roccia sapeva cimentarsi anche sul ghiaccio

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