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LA CURIOSITA'

Sbarca in Trentino
il vino senza alcol

Contro il temuto "test del palloncino" sbarca in Trentino il vino analcolico. Viene prodotto in Germania, e lo si può trovare al bar "Zen" di via Tartarotti, a Rovereto. La bevanda, in vendita da qualche giorno al prezzo di 1,5 euro il bicchiere, sta riscuotendo successo tra i clienti del locale

ROVERETO. Contro il temuto "test del palloncino" arriva il in città il vino analcolico. Viene prodotto in Germania, e lo si può trovare al bar "Zen" di via Tartarotti. La bevanda, in vendita da qualche giorno al prezzo di 1,5 euro il bicchiere, è una novità assoluta non solo in città, ma anche in Italia. Da quando è arrivato, il vino senz'alcol ha già riscosso un discreto successo tra i clienti del locale, anche se difficilmente cambierà le abitudini dei bevitori in una terra dove la cultura del vino è ben radicata.

Osservandolo, a prima vista è facile confondersi: la bottiglia verde, il tappo in sughero l'etichetta gialla recante la scritta "cabernet sauvignon", fanno pensare ad un vino qualsiasi. Ogni dubbio è fugato dalla voce "dealcolized wine", vino dealcolizzato, posta in basso. Analoga cosa succede una volta versata la bevanda nel bicchiere: colore e consistenza sono uguali al vino rosso da tavola tradizionale, al momento dell'assaggio si capisce che qualche differenza effettivamente c'è. Il sapore, gradevole ma un po' annacquato, e l'aroma leggermente dolce svelano le reali caratteristiche del vino anche ai non intenditori. Fatto sta che per ora i clienti del bar Zen sembrano apprezzarlo, e il perché lo si capisce dal cartello dietro al bancone che recita "Paura del palloncino? Bevete il mio vino", un modo per poter bere un bicchiere in più senza rischiare il ritiro della patente: «Al giorno d'oggi i bar devono sfornare nuove idee - spiega la titolare Fabiola Zenatti - è necessario per sopravvivere, altrimenti si chiude. Purtroppo, alcuni condivisibili decreti come il divieto di fumo nei locali pubblici, i limiti di alcol nel sangue e la crisi economica che spinge la gente a farsi un panino al negozio di alimentari piuttosto che al bar, hanno di fatto reso problematica la vita ai bar. Visti i continui ritiri delle patenti e gli avventori poco inclini a bere l'acqua minerale o le varie bibite al posto di un bicchiere di troppo di vino, ho sbirciato in internet per trovare qualche bevanda alternativa. Poco tempo fa ho trovato proprio in rete ho scovato questo cabernet sauvignon senz'alcool prodotto a Wachenheim, in Germania, e ho provato a lanciarlo anche qua».

Il nuovo vino senz'alcol non ha incontrato i favori di tutti, in particolar modo non è stato apprezzato da coloro attaccati da una vita al bicchiere "di quello buono". Alcuni, non ancora a conoscenza della sua esistenza, si sono rifiutati di assaggiarlo immaginando un sapore analogo alla birra analcolica, già regolarmente in commercio da qualche anno. I più curiosi e aperti alle novità lo hanno invece bevuto, e pur non potendo fare a meno di notare le differenze. L'idea è piaciuta al punto che la signora Fabiola non esclude di importare tra qualche mese anche il vino bianco: «In pochi giorni se ne sono consumati più di sei bottiglite - afferma - se si considera che i clienti prendono anche altre bevande possiamo essere molto soddisfatti dell'esperimento. Piace soprattutto alle donne, magari abituate a vini molto leggeri. Ho saputo da amici che oltre al vino rosso esiste anche una varietà di vino bianco bianco senz'alcol. Se le vendite continueranno ad andare bene, sono pronta a servirlo al bancone».

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