Zinca è raggiante. Mamleev: «Una gara durissima». Brizio: «Percorso bellissimo»
TESERO. Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Ionut Zinca, dominatore della Stava Sky Race: «È il mio primo test importante della stagione e non posso che essere molto felice. Ho preparato questo appuntamento con un mese di allenamento intenso in Romania e, stando al risultato, mi pare di aver lavorato bene. Mi sentivo in forma ed ho deciso di attaccare subito. Sulla prima salita l’unico che è riuscito a tenere il mio passo è stato lo spagnolo Gispert, che poi si è staccato. Ho quindi impresso un ritmo al quale gli avversari non hanno resistito. Soprattutto nella parte intermedia ho cercato di dare il massimo per aumentare il divario con gli inseguitori. Poi ai rilevamenti sul percorso mi hanno comunicato che avevo già un notevole vantaggio e nella parte finale in discesa ho controllato. Nonostante questo gli ultimi chilometri erano davvero impegnativi, che ho affrontato con forza».
Luis Alberto Hernando Alzaga, 2° all’arrivo ammette la forza del vincitore: «Zinca è andato forte. Ha subito prodotto un forcing e alle sue spalle siamo rimasti un gruppetto di cinque, controllandoci a vicenda. Personalmente ho cercato di non esagerare anche perché sapevo che questa era una gara dispendiosa, ma all’inizio della seconda salita ho capito che il romeno era irraggiungibile e che dovevo concentrarmi per centrare il secondo posto». Mikhail Mamleev della gara dice: «Durissima dal primo all’ultimo chilometro. Però sono salito nuovamente sul podio e per me è una grande soddisfazione, considerato soprattutto il lotto dei partenti di assoluto livello. Una Stava Sky Race più dura con questi chilometri finali, ma mi è piaciuta tanto». Daniele Cappelletti ha chiuso al quinto posto ma è «contento dello stato di forma, un po’ meno del risultato finale»
Raggiante la dominatrice della prova femminile, Emanuela Brizio: «Mi sono svegliata con ottime sensazioni, con una temperatura ideale per correre. Ho dunque deciso di forzare all’inizio ed una volta capito che le avversarie erano lontane ho gestito la mia gara. Il prossimo fine settimana va in scena la maratona del cielo e non volevo sprecare troppe energie. Mi è piaciuto il nuovo percorso di gara, più muscolare nel finale e per nulla scivoloso nonostante i temporali del giorno prima».
Urban Zemmer ha dominato il “Verticale del Cornon”: «Ho deciso di provare ad affrontare il Verticale del Cornon senza bastoncini e devo ammettere che è andata bene. C’era un avversario forte da controllare come Golinelli, io ho provato subito a forzare e dopo circa 10 minuti mi sono accorto che Nicola si è staccato, quindi ho continuato sul mio passo».
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