Due giorni di sfide e divertimento per i giovani atleti delle scuole elementari: «Qui si imparano valori fondamentali dello sport tra cui lo spirito di squadra»
VIGOLO BASELGA. Alla fine della giornata non ci sono stati né vincitori né vinti, ma trecento bambini che sono saliti sui pullman con una medaglia d'oro al collo. Stanchissimi, ma felici. E così era stato anche martedì. In tutto seicento ragazzini delle classe quinte elementari di ben ventiquattro istituti di tutta la provincia di Trento, che per due giorni, dalle 9 alle 16, hanno letteralmente invaso il centro sportivo Trilacum di Vigolo Baselga per i “Nuovi Giochi della Gioventù”, organizzati dal Coni trentino in stretta collaborazione con il Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento e il patrocinio del Panathlon Club Trento. Tanti, anzi tantissimi ragazzini entusiasti che, accompagnati e indirizzati dai propri insegnanti di educazione fisica (nella nostra provincia l'educazione motoria - due ore a settimana - è prevista già dal quinto anno di scuola elementare), per una giornata hanno abbandonato banchi e libri per una lezione all'aria aperta. «L'obiettivo - spiega il professor Matteo Lazzizzera, responsabile tecnico dei Giochi della Gioventù della Provincia - è quello di spingere gli insegnanti d'educazione motoria delle elementari a praticare più attività sportive e, soprattutto, indirizzare gli alunni di quinta verso situazioni di gioco ludico. I “Nuovi Giochi della Gioventù” sono l'unica manifestazione sportiva dedicata alle scuole elementari. Ogni scuola si adopera per allestire una propria fase “interna”, per così dire, e poi le classi finaliste partecipano a queste due giornate finali. Siamo partiti tre anni fa con sei istituti e oggi siamo arrivati a quota cinquantasei. In parecchie vallate abbiamo dovuto organizzare delle “finali” comprensoriali proprio per accontentare tutti”. Al centro sportivo “Trilacum” di Vigolo Baselga sono stati due giorni di festa. I giovani sportivi si sono cimentati in giochi tradizionali, come il tiro alla fune e in una corsa nei sacchi con partenza collettiva. Non sono mancati i giochi con la palla: tre le discipline scelte (calcio, pallavolo e pallacanestro) con prove a coppie, durante le quali venivano praticati alcuni fondamentali dei tre sport. Poi le prove di abilità atletica, ovvero staffette “a navetta”, lancio dorsale della palla medica da un chilo e salto in lungo facilitato (con pedana) e le attività ginnico espressive, ovvero un percorso d'abilità nel quale i bambini dovevano correre su di una trave d'equilibrio, saltare a rana dentro alcuni cerchi, saltare alla corda, effettuare alcune capriole e correre in equilibrio.
«E tutti si sono divertiti come matti - concludeLazzizzera - nessuno escluso visto che ai “Nuovi Giochi della Gioventù” partecipano tutti gli alunni della classe finalista. Anche i ragazzi diversamente abili, che sono coinvolti, in quella che è una vera festa, al pari di tutti i compagni.
Queste le scuole elementari che hanno partecipato: Ravina, Madonna Bianca, Solteri, Tres, Denno, Fondo-Romeno, Revò-Cloz, Cles, Arcivescovile Trento, Folgaria, Calliano-Besenello, Villa Agnedo, Lodrone, Romarzollo, Varone, Isera, Villa Lagarina, Noriglio, Arcivescovile Trento, Civezzano, Carisolo, Tesero e Terlago.(d.l.)
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