Fassa e Baone le due regine di Coppa

Prima categoria: ne hanno già vinte cinque ma stasera (ore 20) lottano per il trofeo allo stadio Briamasco

    di Daniele Loss

    TRENTO. Il Fassa per la terza coppa, la Baone per centrare la doppietta. La cornice sarà quella dello stadio “Briamasco” di Trento (ore 20), il trofeo in palio la Coppa Provincia di Prima Categoria. Non sarà la finalissima di Champions League, ma questa sera nell'impianto più nobile della provincia, Baone e Fassa si contenderanno un trofeo assai ambito tra le società del secondo torneo a carattere provinciale. In Italia si discute se lo scudetto della Juventus valga o meno la terza stella, a Vigo di Fassa non hanno dubbi. «Se vinciamo – commenta divertito il “patron” fassano Gualtiero Ghetta – noi la terza stella ce la meritiamo di sicuro. Abbiamo già vinto la Coppa Provincia nel 1991 e nel 2010. Speriamo di rispettare il detto “non c'è due senza tre” e, infatti, abbiamo anche preparato uno striscione. E poi, da buon juventino, mi piacerebbe fare il bis di “terze stelle” in pochi giorni». Fondatore della società, prima giocatore - allenatore e poi presidente, Ghetta è al vertice del Fassa dal lontano 1990 e ha già festeggiato la conquista di entrambi i trofei ma non è sazio. Anzi. Ma guai pensare che l'aver vinto domenica scorsa il girone A di Prima Categoria possa aver saziato la Baone, che questa sera giocherà per vincere e per centrare una fantastica doppietta. Fabio Calliari (che è tifoso milanista – sacchiano per dirla alla sua maniera - e non juventino) taglia corto.

    «Nessuno va in campo per perdere e dunque proveremo a rendere indimenticabile la stagione con un altro successo». In semifinale, ironia della sorte, le due formazioni hanno eliminato le dirette rivali del campionato. La Baone ha fatto fuori la Benacense (1 a 1 all'andata e 1 a 0 al ritorno), mentre il Fassa si è preso la rivincita sul Lavis, sconfitto per 2 a 1 al ritorno dopo che la prima sfida si era conclusa in parità (1 a 1). Con una piccola differenza: gli arcensi hanno inflitto il secondo dispiacere stagionale ai rivani, dopo avergli soffiato la promozione, i fassani, invece, hanno dovuto piegarsi allo strapotere del Lavis in campionato e si sono rifatti in Coppa Provincia. Il tecnico giallorosso Calliari fa pretattica, ma alla fine si affiderà sicuramente alla miglior formazione, il “collega” fassano Giuliani (squalificato) dovrà fare a meno di Porcu e Rizzato, anch'essi appiedati dal Giudice Sportivo dopo la “caldissima” semifinale di ritorno contro il Lavis. Lo scorso anno il trofeo fu conquistato dal Molveno che nella finalissima piegò per 3 a 0 il Castelsangiorgio grazie alla tripletta di Endrizzi. Domani si replica con l'ultimo atto della Coppa Provincia di Seconda Categoria: si gioca ancora al “Briamasco” con Valsugana e Volano che si contendono la successione alla Stivo nell'albo d'oro della manifestazione. Lo stadio di Trento si prepara ad ospitare il pubblico delle grandi occasioni: dalla val di Fassa scenderà un pullman pieno di tifosi biancazzurri, dalla Busa è facile prevedere un massiccio afflusso di tifosi giallorossi. Oltre, ovviamente, ai tanti addetti ai lavori che non mancheranno di presenziare all'ultimo atto di una manifestazione che, negli anni, ha assunto sempre più importanza nel panorama calcistico provinciale. Unica nota dolente è il “cerchio” d'asfalto che fa da contorno al campo di gioco: in teoria lì dovrebbe esserci la pista d'atletica, in realtà vi è solamente un'orrenda lingua d'asfalto sulla quale si potrebbe tranquillamente organizzare una gimkana ciclistica. Peccato, il vecchio “Briamasco” meriterebbe un altro trattamento.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 maggio 2012
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