Qatar: solo Cavendish davanti a Oss

Splendido secondo posto del perginese: «Un giorno batterò anche Mark»

    TRENTO. Riecco Daniel il "bOss", secondo nella volata che ha deciso la quinta tappa del Tour of Qatar. Sarà pur vero che il secondo classificato è il primo dei battuti, ma se a vincere è il campione del mondo, sua maestà Mark Cavendish, tanto di cappello. Dopo il bel piazzamento conquistato nella prima tappa (5º), ieri il 25enne perginese ha fatto un altro passo avanti, tenendosi alle spalle il compagno di squadra Peter Sagan e il tedesco Degenkolb.

    Un secondo posto, quello di Oss, che suona quasi come una risposta alla recente provocazione lanciata dal "Re Leone" Mario Cipollini che, dalle colonne di una nota rivista, aveva invitato il corridore trentino a decidere cosa fare da grande.

    «Sto bene e devo ancora migliorare su qualche fronte - spiega Daniel dal Qatar, appena rientrato in albergo dopo la proficua fatica di giornata -, ma non posso dire di non essere soddisfatto. In fin dei conti, oggi (ieri, ndr) mi ha battuto solo il numero uno. E chissà che un giorno, magari nemmeno troppo lontano, non possa essere Cavendish ad arrivare secondo ed io a braccia alzate davanti a lui. Ci sto lavorando e questo piazzamento ne è la dimostrazione. Tutto procede come voglio e come avevo pianificato. Non resta che guardare avanti e aspettare la prossima occasione».

    Per quanto riguarda la cronaca, tappa pianeggiante come le altre fin qui disputate, ma molto meno animata (nei giorni scorsi ci avevano pensato il forte vento ed i ventagli a fare selezione). Nei primi chilometri è partita una lunga fuga a due con il bielorusso Aleksandr Kuschynski (Katusha) ed il polacco Maciej Bodnar (Liquigas - Cannondale), lasciati andare dal gruppo senza troppi patemi. La loro azione si è esaurita nel finale grazie al lavoro della Sky, della Garmin-Barracuda e della Rabobank, che hanno portato così il gruppone allo sprint, dove "Cav" l'ha fatta da padrone, anche grazie al traffico che ha tenuto a debita distanza Boonen, confermatosi comunque leader della corsa.

    Da segnalare, nel finale, la foratura di Robbie McEwen (GreenEdge) e la caduta nei primi chilometri di Filippo Pozzato (Farnese - SelleItalia): per lui frattura della clavicola, ritiro e probabile operazione. Oggi la sesta ed ultima tappa.
    10 febbraio 2012

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