Calcio Trento, l'incognita è Bastianello

Ma Belfanti rassicura: accordo con Fattinger sulla cessione delle quote

    di Daniele Loss TRENTO. Piervittorio Belfanti è il "patron" gialloblù, Giorgio Moser il presidente. Ma, formalmente, tutto è ancora in mano a Marco Fattinger: il passaggio di consegne non è avvenuto. Quanto si dovrà attendere ancora? E, soprattutto, è tutto già scritto come pare o ci sono ostacoli da superare?

    «Sto aspettando il bilancio della società dal commercialista - spiega Belfanti -, poi vi saranno alcune operazioni fiscali da effettuare prima di poter concretizzare il passaggio di proprietà da Fattinger al sottoscritto. Ma non vedo dove sia il problema: secondo voi sono venuto a Trento e ho già tirato fuori parecchi soldi solamente per il gusto di sperperare il mio tempo e il mio denaro? Il passaggio di proprietà avverrà quando avverrà, mi auguro entro la fine del mese di marzo, ma intanto mi pare che il sottoscritto si stia comportando come si deve o sbaglio?».

    Qualche problema, però, sembra esserci. L'avvocato Marco Bastianello, che detiene il dieci per cento delle quote societarie e ha un diritto di prelazione sull'acquisto del restante 90 per cento, come si comporterà?
    Ah se lo sapessi sarebbe tutto più facile. Inizialmente gli ho proposto di lasciare le sue quote e di uscire dalla società senza dover accollarsi alcun debito e lui si era detto d'accordo. Poi, però, una volta saldati i primi debiti, ha fatto dietrofront. Praticamente vuole restare in società, ma senza pagare nulla. E vi svelo un altro retroscena: circa un mese fa l'avvocato Bastianello si è presentato dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta assieme ad un imprenditore romano e a Uber Manfredini. Si sono detti disposti a rilevare la proprietà della società, ma poi sono spariti.

    Con Fattinger, invece, avete trovato l'accordo?
    Se non avessi questa garanzia sarei un pazzo a buttare via i miei soldi.

    Quanti debiti aveva la società al momento del suo ingresso?
    Circa 630 mila euro.

    E adesso qual è la situazione economica del Trento Calcio? E quanto ha già investito di tasca sua nella causa gialloblù?
    A quella cifra togliete 280 mila euro. Ho abbattuto i costi, e mi riferisco ai rimborsi spese di giocatori, staff tecnico e dirigenti, e provveduto a sistemare parecchie posizioni debitorie verso fornitori. Il debito verso lo Stato è rateizzato in cinque anni. Ho speso abbastanza.

    L'obiettivo è la Lega Pro?
    Voglio portare il Trento in Seconda Divisione nel minor tempo possibile.

    Soddisfatto della vittoria di domenica?
    Ovviamente sì, ma mi aspetto che la squadra migliori. Credo che il Trento possa vincere tutte le partite del girone di ritorno. E poi, a fine stagione, faremo i conti. Presuntuoso? No, realista.
    07 febbraio 2012

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