di Luca Franchini
CITTÀ DEL CAPO. And the winner is... Val di Fiemme: dal 14 al 24 febbraio 2013 la vallata trentina organizzerà la sua terza edizione dei Mondiali di sci nordico. Il successo, un po' sofferto ma comunque chiaro, è arrivato ieri al Congresso Fis di Città del Capo: dopo l'annuncio del presidente Kasper scene di giubilo e qualche polemica per i fiemmesi, che per spuntarla hanno dovuto avere ragione anche della concorrenza interna di Cortina.
1991, 2003 e ora 2013. Ancora una volta il Trentino è patria mondiale dello sci nordico. Ma poi si è dovuto attendere, ancora in silenzio (o quasi) che annunciassero le località per le altre discipline. E così per lo sci alpino ecco un altro importante annuncio: «The organizer of the alpine ski world championship 2013 is Schladming». Facce deluse per i cortinesi, entusiasmo invece degli austriaci.
Dunque la Val di Fiemme su tutti. L'entusiasmo è salito alle stelle nel clan trentino. Tra i più entusiasti Tiziano Mellarini, che si è assicurato per il turismo provinciale una campagna mediatica di portata eccezionale. «È stata una partita difficile, vinta al 93', ai supplementari, ma vinta. E la Farfalla del Trentino vola sempre più in alto - ha detto l'assessore -. È una vittoria dedicata a Paolo Zorzi (dirigente fiemmese recentemente scomparso, ndr) che ci ha seguito dal cielo».
Gli avversari si sono inchinati alla compagine trentina, una stretta di mano molto onesta, hanno riconosciuto che la Val di Fiemme aveva una marcia in più, che nessuno avrebbe potuto rallentarne la corsa verso il successo.
Ma la cronaca della giornata è iniziata presto. Alle 14.40 il comitato è entrato nella sala riservata alla presentazione. Un protocollo rigido, che addirittura prevedeva un provino in mattinata alle 9.30 per studiare l'ordine di entrata in sala e di apparizione sul palco. Ogni delegazione, da quando si aprono le porte, ha esattamente 15 minuti a disposizione. Cinque per entrare e poi uscire, cinque per la presentazione orale e mediatica e cinque per il filmato. Sul palco è salita Manuela Di Centa. Lo aveva fatto anche a Praga quando Fiemme ricevette l'incarico per il 2003. Divisa d'ordinanza anche per lei, come le altre due donne del comitato, Cristina Bellante (la "super" segretaria fin dal 1991) e Ursula Guadagnini, la responsabile dell'accommodation in Val di Fiemme. A comandare il computer per la presentazione in powerpoint Bruno Felicetti. Prove su prove per garantire che tutto funzioni, che le immagini vadano di pari passo con le parole della campionessa olimpica, membro del Cio e deputato. Schierati di fronte al consiglio FIS i membri del comitato fiemmese, con Mellarini e De Godenz in prima fila. Giacca chiara, pantaloni neri, camicia bianca e cravatta gialla. Alla fine della presentazione le luci si sono abbassate ed è partito il filmato. In 5' le note dell'Aida, della Cavalleria Rusticana e della Turandot cantata da Pavarotti hanno accompagnato le più belle immagini della vallata trentina e degli eventi passati.
Poi tutti fuori dalla sala per far posto alle altre delegazioni, e quindi in "ritiro" fino a sera, in attesa del verdetto. Il "nessun dorma" di Pavarotti ha portato bene, la Val di Fiemme ha vinto! Pietro De Godenz dopo il fatidico annuncio del presidente della FIS, Kasper, è attorniato dai suoi, ma i complimenti li riceve un po' da tutte le delegazioni straniere. Passata la "sbornia" di complimenti sembra però volersi togliere non un sassolino, ma un macigno dalla scarpa.
«Be', che volete, non è stato facile, perché dovevamo confrontarci non solo contro i quattro forti avversari dello sci nordico come Falun, Lahti, Zakopane e Oberstdorf, ma assurdamente anche contro una candidata dello sci alpino e per di più italiana. Avete in mente Davide contro Golia? Bene ho provato la stessa sensazione, ma alla fine abbiamo vinto con 8 voti. Noi - ribadisce De Godenz - non abbiamo messo in campo ministri, ambasciatori o altre personalità, ce la siamo giocata con le nostre forze».
29 maggio 2008