TRENTO. «La comunità che si prende cura», il progetto che l’associazione Ama (Auto Mutuo Aiuto) di Trento ha attivato a Tione, ha vinto il «Premio Solidarietà 2012» assegnato, nei giorni scorsi, dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. «Si tratta di un percorso pensato per contenere
Il Codacons ha presentato un esposto ai carabinieri del Nas, alla Procura e alla Guardia di Finanza di Trento, chiedendo di sequestrare le sale videolottery presenti in regione «potenzialmente pericolose per la salute dei giocatori e che fanno perdere la percezione della realtà». L’associazione
TRENTO. Nei primi dieci mesi del 2012 i trentini hanno gettato al vento oltre seicento milioni di euro in gioco d’azzardo legalizzato. Sono quasi quattrocento i milioni spesi in provincia di Trento in macchinette tipo slot machine e videolottery, mentre il gioco online, da casa, sfiora ormai i
RIVA. «Riva si dichiari città "No azzardo"»: a proporlo sono i consiglieri comunali di opposizione Mauro Pederzolli e Carlo Modena, che in una mozione chiedono pure al sindaco e alla giunta di istituire un marchio di qualità per i locali pubblici che rinunceranno a installare nei propri
TRENTO. Il gioco d’azzardo è sì un vizio, ma prima di tutto una malattia da curare: non solo privata, ma anche e soprattutto sociale, con tutto il carico di dramma che comporta per chi ne soffre e per chi la subisce. Per questo, quanto più si riesce a conoscerla tanto più è possibile
TRENTO. É via Brennero la “regina” delle slot. La grande arteria a nord della città ospita ben 8 sale da gioco. Ma se qui gli apparecchi sono solo 37 (dei quali 27 slot e 10 videolottery), in via Suffragio aumentano vertiginosamente: le sale da gioco sono “soltanto” tre, ma in una, il Bingo, le
TRENTO. Il casinò non è solo una questione di gioco, ma anche di turismo, e indotto, ed economia diffusa. Sulla base di questo assunto si muove la prima proposta di legge dei senatori Svp Karl Zeller e Hans Berger. I due non hanno perso tempo E appena eletti, nella seduta numero uno del Senato di
TRENTO. Il pannello con lettere a caratteri cubitali non passa inosservato: «Centro per i Servizi Sanitari». Ma a guardare bene ce n’è un'altra, di insegna, più piccola, ma che colpisce, nello stesso complesso. Sulla destra, guardando in faccia l’entrata di via Degasperi del Centro: “Club vinco”.
TRENTO. «Non cadere in trappola», perché «è facile perdere: sempre». Così recitavano alcuni degli svariati cartelli che ieri decine e decine di giovani portavano al collo e intorno al corpo, partecipando al corteo, avvolto dal vento ancora invernale, partito da Palazzo Geremia e organizzato