Gli italiani in netto calo: -9,1% nelle presenze. Boom di polacchi e tedeschi Accordo con Mediaset ed Epson per «cartoline trentine» durante il meteo
TRENTO. «È stata una stagione turistica invernale contrassegnata da luci e ombre, quella che si è appena conclusa: un generale calo di presenze e arrivi rispetto all’anno passato, rispettivamente -3,7% e -2%; ma con un deciso aumento del flusso di turisti stranieri, cresciuti del 5% nelle presenze e del 4,4% negli arrivi». È questo il quadro presentato dall’assessore al turismo, Tiziano Mellarini, per il report annuale sull’andamento della stagione turistica invernale in Trentino. «Rispetto all’anno scorso - dice Mellarini - sono venuti a mancare sono i turisti italiani, diminuiti negli arrivi del 5% e nelle presenze del 9,1%. Le ragioni di un tale calo sono da ricercarsi in primis nella profonda crisi che sta colpendo il nostro paese: la paura di perdere il lavoro, la mancanza di liquidità e la difficile situazione economica hanno spinto molte famiglie a rinunciare alle vacanze invernali e alle settimane bianche. E poi c’è stata l’emergenza mal tempo che ha paralizzato quasi tutto il Centro-Sud con nevicate eccezionali ed ha, invece, lasciato le nostre montagne senza neve per gran parte della stagione. A beneficiarne sono stati i comprensori turistici della Valle D’Aosta e del Friuli che, imbiancati per tutto l’inverno, hanno fatto segnare una lieve crescita delle presenze e tutta l’area del Tirolo Austriaco che ha registrato un aumento di turisti dell’est Europa, in particolare di quelli provenienti dalla Polonia». E proprio quest’ultimi, secondo i dati diffusi dalla Provincia, sono venuti a mancare in Trentino calando, rispetto al 2010/2011, del 3,9%. «Quella polacca, comunque, resta la componente straniera più importante per il turismo locale - aggiunge l’assessore - rappresentando il 20,4% di tutte le presenze non italiane sul nostro territorio. Seguono i tedeschi, che rappresentano il 18,8% del totale, i cechi, che sono il 12%, e i russi, che si fermano al 7,2%». Presente all’incontro anche il direttore generale di Trentino Marketing, Paolo Manfrini, che ha sottolineato come grandi speranze di riscatto, rispetto al periodo invernale, sono riposte nella stagione estiva, ormai alle porte. «Al contrario di quanto molti pensano - sottolinea Manfrini - il Trentino ha in luglio e agosto i periodi di maggior afflusso di turisti dell’anno. Nel 2011, infatti, questi due mesi hanno rappresentato rispettivamente il 17,9% e il 20,7% delle presenze annuali, contro l’11,4% e il 9,6% di quelle di gennaio e febbraio. E siccome l’ 80% del turismo estivo è italiano, abbiamo deciso di intensificare le campagne pubblicitarie all’estero migliorando quelle sul territorio nazionale. Un esempio? Con Epson meteo e Mediaset abbiamo siglato un accordo per promuovere il nostro territorio durante gli intervalli meteo con delle cartoline personalizzate di località del Trentino».
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