Il patron di Errek spiega le ragioni che l’hanno portato a votare contro il bilancio di Interbrennero
TRENTO. «Paura della concorrenza? Ma nemmeno per sogno, sono sulla piazza da 43 anni, il confronto non mi spaventa. È il modo con cui improvvisamente è spuntata questa Interbrennero Servizi Doganali che mi ha amareggiato. Mi è sembrata proprio figlia di una volontà dispettosa, non di un progetto imprenditoriale. E' questo che mi ha fatto uscire dai gangheri...» Carlo Curzel, titolare di Errek - «garantiamo servizi doganali da 43 anni» - spiega così il suo abbandono un po' plateale, l'altro ieri, dell'assemblea di Interbrennero spa di cui, pur con una minima quota, è azionista. Se non lo ha fatto quando era il momento, ora ha voglia di spiegare le sue ragioni: «Questa nuova società tra Interbrennero e Cooperazione non è nata per sostenere l'economia trentina, come ha detto il presidente Detomas. E' un argomento inconsistente, non vero. Debbo pensare, invece, che sia stata costituita per dare fastidio alla mia azienda che, da sola, garantisce 9,5 milioni di entrate Iva ed un milione di accise all'erario e dunque al bilancio della Provincia. Le affermazioni da un non addetto ai lavori come l'avvocato Detomas, lo confesso, mi hanno fatto infuriare...» Il giorno dopo, calmata l'irritazione, la spiegazione scorre più quieta, ma non meno netta. «Non ho approvato il bilancio perché do un giudizio negativo sulla gestione della società: oltre 60 milioni di capitale che producono 30 mila euro di utile. Scherziamo? Non si è stati capaci di sfruttare tutte le potenzialità della struttura. E poi non mi è piaciuto come il presidente ha messo le mani avanti sul futuro bilancio 2012 che, già lo sappiano, sarà in rosso. Colpa del blocco estivo del Brennero, dice lui, e già chiede 5 milioni alla Provincia per sostenere l'intermodale. Fumo negli occhi, dico io, quei milioni serviranno a coprire l'inefficienza gestionale». E già che c'è Curzel aggiunge che è stata per iniziativa di Interbrennero che è stata ridotta l'area sorvegliata destinata alla dogana, così come ritiene decisione gesto “immotivato” l'avergli sottratto, dall'oggi al domani, l'utilizzo del magazzino Iva di Trento Nord. Ma ciò che gli rode di più è l'insinuazione che lui, Carlo Curzel da mezzo secolo alla guida di Errek, abbia timore della concorrenza. «E' offensivo» sbotta «la competizione fa bene, purché i concorrenti siano competenti». Insomma, di Cuzel e di Interbrennero sentiremo ancora parlare.(r.c.c.)
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