INCENERITORE
Un'occasione di democrazia
di Andrea Iannuzzi
Il compito di un quotidiano locale è raccontare in tutti i suoi
aspetti la realtà che lo circonda, dare voce a chi gestisce la cosa
pubblica, controllarne l'operato, ma anche ascoltare e
rappresentare le istanze dei cittadini. Senza pregiudizi, senza
tesi da dimostrare o posizioni precostituite da difendere. Sui più
svariati temi, il nostro giornale ha sempre ospitato punti di vista
diversi, opinioni contrapposte. Questo non significa astenersi dal
prendere posizione, non sostenere battaglie o campagne che di volta
in volta si ritengono meritevoli. Ci siamo interrogati a lungo, in
queste settimane, se fosse il caso di scendere nella mischia in
quello che oggi sembra essere il dibattito più sentito dai
trentini, non solo quelli che abitano nel capoluogo: l'inceneritore
(o termovalorizzatore, per dirla con il termine più appropriato ma
un po' farisaico) che dovrà sorgere a Ischia Podetti.
Probabilmente, una scelta populista e «di pancia» contro la
realizzazione dell'opera ci avrebbe attirato consensi, come si vede
dalla crescente protesta bipartisan.
Ma noi, in questo momento, non riusciamo a essere manichei: non
sappiamo se l'inceneritore alla fine sarà un bene o un male per
questo territorio.
Sappiamo, certo, che bruciare rifiuti ha una bella dose di
controindicazioni per la salute dell'ambiente e della popolazione.
Ma anche usare l'automobile inquina, eppure nessuno pensa di
tornare al calesse. L'inquinamento è stato finora lo scotto da
pagare al progresso. E, d'altra parte, crediamo che nessuno in
Trentino voglia lasciare ai propri figli un mondo peggiore di come
l'ha trovato, cioè più tossico. Si tratta dunque di capire se la
tecnologia sia in grado di fornire garanzie sufficienti nel sistema
di smaltimento dei rifiuti o nella loro differenziazione e
riutilizzo.
Oggi, tra le due posizioni estreme - sì all'inceneritore, no
all'inceneritore - sulle quali si sta innescando anche una
battaglia di opportunismo politico, con il centrodestra impegnato a
contrastare ciò che in altre province sostiene a gran voce, ne sta
emergendo una terza, all'insegna del buonsenso e della prudenza:
una moratoria al bando di gara, un pit-stop in attesa che il nuovo
piano provinciale dei rifiuti chiarisca meglio la situazione e ci
dica se un inceneritore è ancora necessario, di quali dimensioni,
con quali funzionalità. E' una proposta trasversale, sostenuta
nella commissione ambiente del Comune da esponenti di entrambi gli
schieramenti e approvata a larga maggioranza. Noi crediamo che su
una questione così delicata le occasioni di democrazia non siano
mai abbastanza. Per questo chiediamo ai trentini di usare il nostro
giornale (nella sua versione cartacea e in quella on line) per
esprimere un'opinione: non tanto un sì o un no definitivo
all'inceneritore, ma un parere motivato sulla proposta di
moratoria.
Sappiamo che un referendum c'è già stato alcuni anni fa, che il
quorum non venne raggiunto ma anche che l'80 per cento di coloro
che andarono a votare dissero no all'inceneritore. Con il nostro
sondaggio, che ha un valore puramente simbolico, vogliamo fornire
un'altra occasione a tutti i cittadini per esprimere una loro
opinione. Ma vogliamo anche che il sindaco, cioè il leader di
questa comunità eletto a larghissima maggioranza sulla base di un
programma che aveva tra i suoi punti salienti proprio la
realizzazione dell'inceneritore, possa ancora una volta spiegare ai
suoi concittadini i motivi di questa scelta, in un confronto
pubblico e civile. Per questo gli abbiamo chiesto di partecipare a
un incontro con la popolazione, che si terrà giovedì 22 ottobre al
ridotto del teatro sociale. In quell'occasione Andreatta risponderà
alle nostre domande e a quelle dei nostri lettori, che nel
frattempo raccoglieremo, scremeremo e gireremo al primo
cittadino.
Ma in quella stessa occasione gli consegneremo l'esito del nostro
referendum, con tutte le schede arrivate in redazioni e le
motivazioni di un sì o di un no. Quella che vi offriamo è
un'opportunità, un modo per far sentire la vostra voce, di consenso
o dissenso. Sta a voi coglierne l'occasione.
(06 ottobre 2009)