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venerdì 19.03.2010 ore 01.58
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INCENERITORE

Un'occasione di democrazia

di Andrea Iannuzzi
Il compito di un quotidiano locale è raccontare in tutti i suoi aspetti la realtà che lo circonda, dare voce a chi gestisce la cosa pubblica, controllarne l'operato, ma anche ascoltare e rappresentare le istanze dei cittadini. Senza pregiudizi, senza tesi da dimostrare o posizioni precostituite da difendere. Sui più svariati temi, il nostro giornale ha sempre ospitato punti di vista diversi, opinioni contrapposte. Questo non significa astenersi dal prendere posizione, non sostenere battaglie o campagne che di volta in volta si ritengono meritevoli. Ci siamo interrogati a lungo, in queste settimane, se fosse il caso di scendere nella mischia in quello che oggi sembra essere il dibattito più sentito dai trentini, non solo quelli che abitano nel capoluogo: l'inceneritore (o termovalorizzatore, per dirla con il termine più appropriato ma un po' farisaico) che dovrà sorgere a Ischia Podetti. Probabilmente, una scelta populista e «di pancia» contro la realizzazione dell'opera ci avrebbe attirato consensi, come si vede dalla crescente protesta bipartisan.

Ma noi, in questo momento, non riusciamo a essere manichei: non sappiamo se l'inceneritore alla fine sarà un bene o un male per questo territorio.

Sappiamo, certo, che bruciare rifiuti ha una bella dose di controindicazioni per la salute dell'ambiente e della popolazione. Ma anche usare l'automobile inquina, eppure nessuno pensa di tornare al calesse. L'inquinamento è stato finora lo scotto da pagare al progresso. E, d'altra parte, crediamo che nessuno in Trentino voglia lasciare ai propri figli un mondo peggiore di come l'ha trovato, cioè più tossico. Si tratta dunque di capire se la tecnologia sia in grado di fornire garanzie sufficienti nel sistema di smaltimento dei rifiuti o nella loro differenziazione e riutilizzo.

Oggi, tra le due posizioni estreme - sì all'inceneritore, no all'inceneritore - sulle quali si sta innescando anche una battaglia di opportunismo politico, con il centrodestra impegnato a contrastare ciò che in altre province sostiene a gran voce, ne sta emergendo una terza, all'insegna del buonsenso e della prudenza: una moratoria al bando di gara, un pit-stop in attesa che il nuovo piano provinciale dei rifiuti chiarisca meglio la situazione e ci dica se un inceneritore è ancora necessario, di quali dimensioni, con quali funzionalità. E' una proposta trasversale, sostenuta nella commissione ambiente del Comune da esponenti di entrambi gli schieramenti e approvata a larga maggioranza. Noi crediamo che su una questione così delicata le occasioni di democrazia non siano mai abbastanza. Per questo chiediamo ai trentini di usare il nostro giornale (nella sua versione cartacea e in quella on line) per esprimere un'opinione: non tanto un sì o un no definitivo all'inceneritore, ma un parere motivato sulla proposta di moratoria.


Sappiamo che un referendum c'è già stato alcuni anni fa, che il quorum non venne raggiunto ma anche che l'80 per cento di coloro che andarono a votare dissero no all'inceneritore. Con il nostro sondaggio, che ha un valore puramente simbolico, vogliamo fornire un'altra occasione a tutti i cittadini per esprimere una loro opinione. Ma vogliamo anche che il sindaco, cioè il leader di questa comunità eletto a larghissima maggioranza sulla base di un programma che aveva tra i suoi punti salienti proprio la realizzazione dell'inceneritore, possa ancora una volta spiegare ai suoi concittadini i motivi di questa scelta, in un confronto pubblico e civile. Per questo gli abbiamo chiesto di partecipare a un incontro con la popolazione, che si terrà giovedì 22 ottobre al ridotto del teatro sociale. In quell'occasione Andreatta risponderà alle nostre domande e a quelle dei nostri lettori, che nel frattempo raccoglieremo, scremeremo e gireremo al primo cittadino.

Ma in quella stessa occasione gli consegneremo l'esito del nostro referendum, con tutte le schede arrivate in redazioni e le motivazioni di un sì o di un no. Quella che vi offriamo è un'opportunità, un modo per far sentire la vostra voce, di consenso o dissenso. Sta a voi coglierne l'occasione.
(06 ottobre 2009)
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