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venerdì 19.03.2010 ore 18.52
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LO SWITCH OFF

Televisione digitale
"spariti" i canali Rai

TRENTO. Sono state centinaia le telefonate arrivate negli ultimi giorni a causa della mancata ricezione delle tre reti Rai, soprattutto a Rovereto e Mori, dopo il passaggio alla televisione digitale quando la Rai ha adottato le nuove frequenze Vhf europee. I problemi maggiori si sono registrati nei condomini che ora si vedono costretti a chiamare l’antennista per modificare l’impianto o riorientare l’antenna. E così il Corecom è intervenuto scrivendo all’azienda: «Ripristinate le frequenze».

Il “caso Rai” è cresciuto negli ultimi giorni, quando lo spegnimento dei vecchi segnali analogici nelle zone di Rovereto e Trento ha portato migliaia e migliaia di trentini alle prese con la risintonizzazione delle tv. C’è chi ci è riuscito al primo tentativo, e chi, invece, avendo un decoder vecchio ormai di un paio d’anni ha cercato invano di cambiare la lingua del sistema tv imbattendosi in complicati menu che non hanno permesso l’o perazione. Il risultato? Si vedono un po’ dappertutto centinaia di canali, ma non Rai Uno, Rai Due e Rai Tre. Ovverosia i canali del servizio pubblico che in molti reputano essenziali visto che sopra ci si deve pagare anche il canone. Ma vediamo, nel dettaglio, tutti i problemi di quella che alcuni hanno ribatezzato la “giungla digitale”.

Case singole.
Con lo switch off la Rai ha adottato lo standard di trasmissione europeo, con le nuove frequenze Vhf. Alcuni decoder sono già programmati in questo modo, così da risolvere in automatico questi problemi, ma altro no. In generale è necessario “Ripristinare le impostazioni di fabbrica”, poi bisogna «forzare» la ricerca dei decoder sui canali Vhf, secondo lo standard di canalizzazione europeo. Generalmente questa opzione si trova nel “Menù/Impostazioni o Preferenze” sotto “Nazione”. Se lanciando la sintonizzazione automatica (attivando Lcn) questo non fosse sufficiente, si deve procedere con una ricerca manuale. La Rai si trova sul canale 11 a Rovereto o sulla frequenza (219.5 Mhz), mentre a Trento si trova sul canale 9 o sulla frequenza (205.5 Mhz).


Condomini.
Problemi con la ricezione Rai è stata segnalata da parte di cittadini che vivono in condomino (soprattutto a Rovereto) e quindi dispongono di un impianto centralizzazato. Questo perché prima il programma Rai 1 si riceveva sul canale E che ora è diventato 11, a Mori era invece sul canale H ora invece è sul canale 5. In questo caso è necessario riorientare l’antenna o modificare l’impianto togliendo i filtri. Insomma, un pateracchio.

Zona Brione.
Nella zona nord di Rovereto si sono verificati problemi di altro tipo. Il paese è situato in una buca e le antenne non ricevono bene il segnale né dal Finonchio né dall’i mpianto di Mori. In questo caso i tecnici Rai si sono resi disponibili ad andare di casa in casa per risolvere il problema.

Val di Ledro e Vigolo Vattaro.
In queste zone esiste un problema di cambio di banda. Non resta che acquistare una nuova antenna in grado di ricevere il nuovo segnale.

La lettera del Corecom.
Il Comitato provinciale per le comunicazioni del Trentino, presieduto da Enrico Paissan, è intervenuto ieri con una lettera alla Rai di Trento nella quale chiedeva un intervento concreto per risolvere i problemi. «Vogliamo segnalare le numerose proteste pervenute direttamente al Comitato che hanno accompagnato il passaggio dal segnale televisivo analogico a quello digitale. Gli utenti denunciano l’impossibilità di ricevere i segnali dei primi canali del servizio pubblico» srive il Corecom. Secondo il Comitato si tratta di un’interruzione del servizio pubblico, che va subito ripristinato anche considerando che su questi canali si è condizionati al pagamento del relativo canone. «Chiediamo quindi se c’è l’opportunità di assumere tutte le iniziative finalizzate a garantire a questi cittadini di usufruire dei programmi del servizio pubblico». Un aiuto che, secondo il Corecom, deve venire anche dalla Provincia.

La risposta della Rai.
I vertici provinciali della Rai - per voce del direttore Sergio Pezzola - si sono detti pronti a risolvere i problemi. Ferdinando Andreatta, dirigente di RaiWay spiega che la Rai «si è dovuta adeguare agli standrd europei, utilizzando una banda di frequenza diversa, ma che consente di avere il vantaggio tecnico della multifrequenza. Comunque, senza scendere in tecnicismi, gli utenti che non riescono a risintonizzare il decoder possono chiamare il call center del Ministero (
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