Crisi economica
"Mio papà licenziato, lascio la scuola
Vado a lavorare per aiutare la famiglia"
Il caso emblematico di un ragazzo di 17 anni, studente modello di Rovereto, che abbandona gli studi per cercare un impiego, dopo che il padre ha perso il lavoro. Così sosterrà la famiglia. La preside dell'istituto Fontana, Flavia Andreatta: "Una realtà che mi ha sconvolto". Viaggi di studio e attività didattica a rischio: i genitori non hanno più soldi per pagare le spese
Studenti all'uscita dell'istituto Fontana di Rovereto
ROVERETO. «Mio padre ha perso il lavoro. Devo
cercare io qualcosa da fare per sostenere la famiglia. Ho
riflettuto, ma non ci sono alternative: lascio la scuola». Ha
diciassette anni ed è ormai un ex studente dell’istituto Fontana.
Un caso estremo dei riflessi della crisi economica che colpisce le
famiglie con figli studenti? Forse sì, ma le situazioni di
emergenza non mancano nelle scuole cittadine.
Delle difficoltà delle famiglie a sostenere le spese scolastiche
hanno parlato l’altra sera i presidi in occasione della
presentazione delle borse di studio istituite dal Rotary Club
Rovereto. Difficoltà economiche che riguardano non solo i nuclei di
extracomunitari, ma in misura sempre crescente famiglie roveretane
che si rivolgono ai presidi per chiedere qualche forma di sussidio
per consentire ai figli di partecipare all’attività
didattica.
«Sono rimasta impressionata dalla situazione che ho trovato al mio
arrivo a Rovereto, in coincidenza con i due anni più pesanti della
crisi - afferma Flavia Andreatta, preside dell’istituto per
ragionieri e geometri Fontana - E’ dura mantenere due o tre figli
alle superiori. Ancora più difficile, ovviamente, se i genitori
sono in cassa integrazione o hanno perso il lavoro. Solo per
partecipare ad un viaggio di istruzione ci vogliono magari
tre-quattrocento euro: una mamma mi ha detto che lei deve fare un
mutuo per non far pesare ai ragazzi l’esclusione dall’attività
didattica. Questa realtà mi ha sconvolto, ma è vero. Ancora più
terribile il fatto che un ragazzo sia venuto da me per dirmi che
era costretto ad abbandonare gli studi perché il padre era stato
licenziato».
La dirigente scolastica spiega di avere tentato coi genitori di
convincerlo a restare tra i banchi, ma invano. ''La mamma ha ancora
un impiego e avrebbero fatto sacrifici, pur di vederlo studiare,
però il ragazzo si è sentito un po' l'uomo di famiglia, con la
responsabilità di contribuire al bilancio. Un vero peccato - ha
sottolineato la preside - perché era bravo, con la media del 7. So
che adesso ha trovato lavori interinali". Le difficoltà, a sentire
la preside, non sono un caso isolato. Riguardano molte famiglie,
"sia di extracomunitari - ha proseguito - che di italiani,
soprattutto se ci sono più figli e tra i genitori qualcuno è in
cassa integrazione o ha perso il lavoro. C'è chi arriva a fare un
mutuo per pagare un viaggio d'istruzione, che magari costa qualche
centinaio di euro. Per questo noi stiamo molto attenti a proporre
iniziative, perché devono essere alla portata di tutti''.
C’è chi chiede di essere esonerato dai soggiorni all’estero anche
di una settimana o dalle gite e chi cerca (come i ragazzi di 4ª e
5ª) o si inventa un lavoretto pur di non dimostrare le difficoltà
economiche anche all’Ipc don Milani. «Grazie al Fondo sociale
europeo - sostiene la vicepreside Daniela Simoncelli - riusciamo a
contenere i costi, ma non basta a molte famiglie che, con
discrezione e quasi vergogna, fanno capire di trovarsi in
difficoltà. In questi casi diamo tempo, cerchiamo di rateizzare il
loro contributo. Speriamo di non essere costretti a ridurre l’a
ttività scolastica per non creare sperequazioni».
Studenti di serie A (quelli con disponibilità finanziarie) e
studenti di serie B, discriminati? «Noi, al Filzi, stiamo molti
attenti a proporre iniziative alla portata di tutti. Diamo un
aiuto, per quanto possibile - afferma la preside Marta Ober -
perché senza la partecipazione di tutti i ragazzi, l’iniziativa
perderebbe la sua valenza formativa su più fronti. Eh sì, la crisi
si fa proprio sentire...»
(25 novembre 2009)