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sabato 20.03.2010 ore 22.16
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VOLLEY

Champions League: Trento
sconfitta a Mosca dalla Dinamo

MOSCA. Dopo venti successi internazionali filati (15 in Champions e 5 nel Mondiale per club) la corsa di Trento si schianta contro Dante. Non quello che domina la piazza cittadina, ma quello brasiliano che schiaccia per la Dinamo Mosca. Trascinati proprio dal martello carioca, nel quarto turno della pool A di qualificazione i russi mettono alle corde la Trentino BetClic che prima annaspa, ma si salva con un colpo di coda tutto orgoglio e classe, e poi pian piano finisce per sparire dal campo lasciando gioco e vittoria nelle mani avversarie. Poco o nulla ha funzionato a dovere nelle fila trentine. Giusto, appunto, qualche sprazzo di orgoglio, non sufficiente però ad evitare la prima sconfitta in Champions League. Una sconfitta che però, se da un lato, non fa qualificare in anticipo agli ottavi, lascia comunque in mano ai trentini la leadership del girone visto che a parità di punti con i russi, il quoziente set è a favore dei bianchi di Stoytchev. Bianchi che ieri sono latitati nel rapporto muro - difesa, in ricezione hanno traballato con costanza allarmante e con la battuta solo a sprazzi hanno saputo creare problemi veri alla Dinamo. Se a tutto ciò si aggiunge che Kaziyski ha disputato una delle partite più anonime dacché veste la maglia di Trento, ecco che l’1 a 3 finale si spiega assai facilmente.
 L’avvio mostra subito una Dimano diversa da quella vista a Trento. Soprattutto poco fallosa ed impeccabilmente ispirata dal regista Grankin. Trento però regge bene ed il gioco fila via punto a punto senza che nessuna delle due squadre riesca a trovare il break decisivo. La Dinamo, con Dante da subito capace di fare la differenza su palla alta, arriva a -2 (23-22) dal set, ma dopo l’e rrore di Grankin al servizio subisce le battute di Juantorena. Su attacco scontato prima Kaziyski mura, poi attacca a punto: 25-23 BetClic. Quello del bulgaro sarà però l’unico guizzo dell’incontro. Incontro che subito cambia verso. La Dinamo, infatti, non accusa il colpo, mentre Trento sembra invece risentire della stanchezza (mentale più che fisica) quando i moscoviti si fanno più aggressivi. Il muro della BetClic sparisce, la difesa non c’è più, la regia di Raphael diventa via via sempre più farraginosa (non a caso nel quarto set verrà sostituito) e la partita diventa una sorta di monologo russo. Secondo e terzo set sono abbastanza simili: partenza equilibrata fino al primo time-out tecnico, poi Mosca impone un cambio di marcia che Trento non riesce a reggere e finale identico 25 a 21. Il quarto set invece è una sorta di calvario trentino. La Dinamo fa quel che vuole contro una BetClic con la testa già sull’aereo di ritorno. Finisce 25 a 17 per i russi. Passivo pesante, ma Trento è umana e ci può stare. (silver)

(06 gennaio 2010)
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