TECNOLOGIA
Aumenti record
per le tv rottamate
di Andrea Selva
TRENTO. Duecento tonnellate di vecchi televisori,
pari a circa 10 mila apparecchi: ecco la montagna impressionante di
"spazzatura tecnologica" ritirata da Dolomiti Energia nel corso del
2009, con un aumento record in marzo (+300 per cento rispetto
all'anno precedente) quando in città era appena partita la
transizione verso il digitale terrestre.
Li chiamano Raee, cioè rifiuti di apparecchiature elettriche ed
elettroniche, e devono essere smaltiti con procedure particolari
tanto che già all'atto dell'acquisto ci fanno pagare il cosiddetto
eco-contributo. Vietato, quindi, gettare un vecchio televisore nel
cassonetto. Bisogna invece portarlo presso un centro di raccolta e
affidarlo (gratuitamente) agli operatori che lo assegneranno
all'apposito container.
Sono state smaltite così 200 tonnellate di vecchi televisori. Al
centro di raccolta di Gardolo confermano: «A fine ottobre, in piano
switch off televisivo, i nostri gabbioni si riempivano in un paio
di giorni. All'interno c'erano anche decoder semi-nuovi: la gente
li ha gettati, preferendo acquistare una televisione nuova. Al
prezzo di 25 euro (nuovi) da usati sono apparecchi senza più
mercato».
Fanno impressione gli aumenti registrati nel 2009 rispetto agli
stessi mesi dell'anno precedente. In media i televisori-rifiuto
sono aumentati del 36 per cento ma in febbraio (all'epoca dello
switch-over, cioè il passaggio di Rai2 e Rete4) c'è stato un
aumento del 270 per cento. Più 323 per cento il mese successivo,
quindi un aumento del 47 per cento a giugno. Insomma i trentini
amano prendersi d'anticipo e hanno "fatto fuori" la vecchia
televisione prima di ritrovarsi a dover collegare il decoder e a
dover utilizzare i due telecomandi.
A Bolzano situazione analoga, con qualche punta d'inciviltà. Nei
giorni dello switch-off gli operatori della nettezza urbana infatti
si sono ritrovati a far fronte a un'impennata di televisori
abbandonati accanto ai cassonetti: «Abbiamo raccolto più televisori
che rifiuti» si legge in una nota diffusa dalla società
altoatesina.
Per quanto riguarda gli acquisti, secondo una nota diffusa da Media
World, in Trentino si orientano in genere verso modelli a 32
pollici con una spesa media di circa 500 euro. Presso il punto
vendita di via Brennero il rapporto tra decoder e televisori
venduti è stato di uno a tre, mentre all'interno dei decoder la
preferenza è andata ai modelli più semplici ed economici, venduti
in misura doppia rispetto ai modelli interattivi.
Ma qual è il destino dei vecchi apparecchi a tubo catodico? Poiché
sono costituiti principalmente di vetro (48 per cento) vengono
bonificati (con lo smaltimento dei metalli pericolosi) in modo da
recuperare le materie prime da avviare al riciclo: per lo più vetro
e plastica.
(15 novembre 2009)