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sabato 20.03.2010 ore 19.34
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LA RIFORMA

Scuola, 140 insegnanti
fanno ricorso al Tar

di Nicola Morandi
TRENTO. Saranno 140 le firme ad accompagnare il ricorso al Tar promosso dagli istituti professionali nella loro battaglia contro la delibera provinciale dell'11 settembre 2009. Tante infatti sono le firme raccolte in soli due giorni tra i docenti che vedono nell'azione intrapresa dall'assessore provinciale Marta Dalmaso (il confluire degli indirizzi degli istituiti professionali a carattere statale nel quadro dei nuovi indirizzi dell'istruzione tecnica e/o istruzione e formazione professionale per l'anno scolastico 2010 - 2011) una scelta imposta che ridurrà l'offerta formativa e ne farà levitare i costi.

Un ricorso alla base del quale c'è la richiesta da parte degli istituti professionali di «sospendere cautelarmente - si legge nel documento presentato ieri pomeriggio all'istituto "Battisti" di Trento - nelle more del giudizio di merito, il provvedimento impugnato; di accogliere il ricorso e di conseguenza annullare il provvedimento impugnato». A sostegno del ricorso potrebbero arrivare anche circa 600 firme raccolte tra gli studenti dopo che le loro famiglie hanno deciso di partecipare al malcontento dei docenti. «Anche nell'ultimo comunicato stampa del 3 novembre - ha commentato Maurizio Enea del "Don Milani" di Rovereto, istituto da cui è partita l'idea di ricorrere al Tar - in cui viene riproposto il discorso fatto dall'assessore Dalmaso è evidente come quanto viene detto sia tutta una menzogna. Molte affermazioni che vengono fatte non corrispondo a verità, siamo pronti a dimostrarlo».

Nel ricorso si parla infatti di omessa acquisizione preventiva del parere obbligatorio consiglio del sistema educativo principale, di incompetenza sul piano legislativo e di eccesso di potere e travisamento del fatto, disparità di trattamento, manifesta ingiustizia, motivazione apparente, irragionevole, infondata e contraddittoria, dure accuse che presto raggiungeranno gli uffici di piazza Dante. In parole povere gli istituti professionali puntano il dito contro una Provincia che ha deciso di mettere mano a competenze che spettano invece allo Stato senza richiedere il parere del consiglio composto dai docenti, introducendo per giunta un procedimento di assimilazione da parte degli istituti tecnici estranea al resto d'Italia, persino nella vicina provincia di Bolzano. «Questa delibera non solo elimina gli istituti professionali - ha chiuso Stefania Scossoni del "Marie Curie" di Pergine - ma raddoppia i tagli al personale».
(20 novembre 2009)
 
 
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