Reti Rai oscurate
esposto in Procura
ROVERETO. I tre canali Rai oscurati finiscono sul
tavolo della procura della Repubblica di Trento. L'iniziativa è del
Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti (Crtcu)
che, a firma di Carlo Biasior, ha presentato un esposto in cui, in
sostanza, si chiede di valutare l'ipotesi di interruzione di
pubblico servizio.
Con l'arrivo del digitale terrestre in tantissime zone di Rovereto
e dintorni (ma non solo) non si riescono a vedere i tre canali
della Rai (RaiUno, RaiDue e RaiTre) nonostante il decoder o il
televisore con il decoder incorporato. Le proteste non sono mancate
nei confronti della Rai, così come le segnalazioni al Crtcu (numero
di telefono 0461/984751) al quale si sono rivolti telespettatori
infuriati per l'improvviso oscuramento della televisione pubblica.
La risposta di RaiWay, attraverso il responsabile del Trentino
Nicola Rossetto, è stata lapidaria: «Quello che dovevamo fare è
stato fatto e non abbiamo più intenzione di fare altro sui
ripetitori. Da parte nostra non ci sono miglioramenti da apportare
e se qualcuno non riesce a vedere i canali Rai, deve chiamare un
antennista perché è il suo impianto che deve essere
sistemato».
Eh no, fa sapere Carlo Biasior consulente legale del Crtcu, «il
passaggio di tecnologia non deve comportare costi per il
consumatore oltre quelli per l'acquisto del decoder». Biasior,
nella sua segnalazione-denuncia, fa riferimento anche alle
segnalazioni riportate dal Trentino da utenti della Vallagarina (ma
segnalazioni arrivano anche dalla Val di Ledro e dalla Vigolana)
«che non possono vedere i canali Rai se non a seguito del cambio di
amplificatore e antenna con aggravio di costi ad esclusivo carico
degli utenti stessi. Da verifiche sommarie pare di comprendere che
il problema sia riferibile a scelte aziendali volte a scaricare
sugli utenti i costi di carenze strutturali nel sistema Rai di
trasmissione».
Oltre che alla Procura, il Crtcu ha scritto alla Rai, al Comitato
provinciale per le comunicazioni, al presidente della Provincia
Dellai e al Dgtvi, organismo ministeriale che si occupa del
passaggio della tv da analogica a digitale. E a tutti loro «al fine
di limitare i danni causati a seguito dell'interruzione del
servizio pubblico e della violazione dei diritti loro
riconosciuti... si chiede di conoscere 1) la natura del problema,
2) le dimensioni del fenomeno, 3) le misure adottate o adottabili
per la soluzione del problema senza aggravio di costi per gli
utenti». A Provincia e Corecom Biasior chiede «di farsi garante del
diritto accesso al servizio radiotelevisivo e di predisporre, nel
rispetto del principio di sussidiarietà, forme di copertura ad
hoc».
Immediata la risposta di Enrico Paissan, presidente del Corecom:
«Convengo con le preoccupazioni espresse per le situazioni di
disagio segnalate da numerosi utenti televisivi. Si tratta di fatti
sui quali il Comitato provinciale per le comunicazioni ha già avuto
modo di intervenire con passi e iniziative ufficiali nei confronti
della concessionaria pubblica Rai... sollecitando tempestivi e
risolutivi interventi. E' nostra intenzione - conclude Paissan -
tenere alto il livello di attenzione e svolgere quella funzione di
tutela del cittadino nei confronti degli operatori della
comunicazione che le norme assegnano al Comitato».
Continuate a segnalarci i vostri problemi di ricezione: gireremo al
Corecom tutti i messaggi.
(11 novembre 2009)