IL VOTO IN TRENTINO
Esclusione dell'Udc
ecco le motivazioni
TRENTO. Il Consiglio di Stato "accoglie l'istanza cautelare e per effetto sospende l'efficacia della sentenza impugnata". Con queste poche parole finali la quinta sezione del Consiglio di Stato ha valutato positivamente l'istanza cautelare presentata dalla Lega Nord e ha tolto l'Udc dalla prossima competizione elettorale in Trentino, rovesciando il pronunciamento di primo grado del Tribunale regionale di giustizia amministrativa. "Ritenuto, in punto di valutazione del pregiudizio irreparabile, che nel bilanciamento dei contrapposti interessi - viene detto nell'ordinanza - appare prevalente quello pubblico a che la competizione elettorale si svolga tra le liste ammesse dall'Ufficio Centrale circoscrizionale".
Nel pronunciarsi la quinta sezione del Consiglio di Stato premette che "non intende deflettere dall'orientamento espresso dall'adunanza plenaria di questo Consiglio di Stato n.10 del 2005, relativamente all'inammissibilità dell'impugnativa degli atti di esclusione delle liste elettorali antecedentemente alla proclamazione degli eletti".
Viene poi evidenziato che "la lista è stata presentata alle ore 15.14 e che l'autenticazione della sottoscrizione del segretario provinciale Udc, apposta in calce alla lista medesima, è stata effettuata alle ore 15.45 del giorno 25 settembre 2008, tanto in violazione del termine perentorio sancito dall'art.28 della legge provinciale 2/2003".
(17 ottobre 2008)