Alberto Tomba a Folgaria
"Facciamo la Baita dei famosi"
di Gianluca Marcolini
FOLGARIA. E' bastato che appoggiasse il piede
sulla neve perché si scatenasse il putiferio. Neppure un decennio
di oblio è riuscito a cancellare le immagini dei trionfi di Tomba
la «bomba». Il più forte sciatore dell'era moderna ha messo
letteralmente sottosopra Fondo Grande, zona di arrivo delle piste
di Folgaria. E' lui l'ospite d'onore della tre giorni di «Vip
sport», una sorta di Olimpiadi invernali per star della televisione
e dello sport organizzate da Stefano Tacconi.
E' venuto per farsi un bagno di foto ed autografi?
«Sono qui perché me lo ha chiesto Stefano Tacconi, un
amico. Ci teneva tanto e ho accettato ben volentieri di salire a
fargli un saluto».
Quest'anno ricorre il decimo anniversario del suo addio
alle gare e «Sfide» le dedicherà una puntata speciale. Nonostante
tutto sembra che il tempo si sia fermato ai giorni della «Tomba
mania»...
«E' fantastico vedere l'entusiasmo della gente,
soprattutto dei bambini. Mi seguono, sono i miei primi tifosi. Mi
fanno ricordare gli anni in cui ho incominciato a sciare. Tutto
questo calore è frutto della passione tramandata dai genitori. Mi
riempie di gioia stare in mezzo ai più piccoli. Lo sci è uno sport
sano e genuino e loro sono il volto più bello».
Uno sport che dopo Tomba ha perso un po' di smalto.
«Forse sta subendo il passo ma d'altronde se non nevica
cosa si può fare? Questo inverno le cose sembrano andare meglio,
per fortuna. A tal proposito mi viene in mente la battuta che fece,
qualche tempo fa, Forattini: "Da quando ha smesso Alberto che senso
ha che nevichi...". Simpatica.
La valanga azzurra si sta colorando di rosa...
«Denise Karbon è bravissima ma dietro crescono bene anche
le altre azzurre. Tra i maschi Moelgg sta andando alla grande.
Aspettiamo la vittoria di Blardone e il ritorno alla forma migliore
di Rocca».
Quanto è difficile, per Alberto Tomba, farsi una sciata
come un normale turista della domenica?
«Non è facile, perché mi tocca comunque andare sugli
impianti e se mi riconoscono è fatta... La soluzione è recarsi
all'estero, non dire nulla a nessuno, prendere e andare».
Quando ha messo gli sci al chiodo non si è buttato
nell'intrattenimento come molti suoi colleghi. Come riempie le
giornate?
«Mi occupo soprattutto di promozione dello sport. Prima in
America, poi il "Tomba tour" e il "Fila sprint" in Italia, quindi
l'attività di sensibilizzazione nei confronti dei giovani. Ma
niente lustrini o vetrini e niente tv. In televisione ci vado
raramente, come avrete notato. Non sono uno da moda o da gossip.
Oggi purtroppo fanno più notizia le cose negative che altro».
In questi giorni, qui a Folgaria, vi sono molti vip
provenienti dai reality. Lei parteciperebbe, ad esempio, all'Isola
dei famosi?
«Sono sette anni che me lo chiedono ma ho sempre risposto
di no. Invece, mi è venuta un'idea: quella di realizzare la Baita
dei famosi...»
Un reality tra i boschi?
«Perché no? Non capisco per quale motivo si debba andare
al di là dell'oceano quando qui in Italia abbiamo posti stupendi...
Ma è una battuta, tanto per riderci su».
(27 gennaio 2008)