L'INTERVISTA A GIANLUCA NERI
"In Italia 4 milioni di blog
ma solo 20 guadagnano davvero"
TRENTO. Gianluca Neri, perché un
«Blogfest»?
Perché di incontri tra blogger ce n'erano già stati, penso
ai vai Barcamp, ma mancava un vero e proprio festival. Come me lo
immagino? Sarà un misto tra Woodstock e la festa di Cuore.
Riva che c'azzecca?
Il posto è splendido, l'ho "testato" nel corso
dei «Radioincontri». E così ho detto: perché no?
I temi principali?
Quelli delle tre maxiconferenze, una al giorno: la
televisione su internet, l'evoluzione dell'informazione, il mondo
dei social network.
A Riva ci saranno tutti i blogger, ma non Beppe Grillo.
Perché la "blogosfera" ce l'ha tanto con lui?
Non è che ce l'abbiamo con lui, l'invito per Riva gli è
stato inviato... Ma sinceramente Grillo è un'altra cosa: ha uno
staff che gli scrive il blog, e poi lui non risponde mai ai
commenti, non interagisce con chi gli scrive, e questa è la prima
regola per chi cerca di essere un blogger.
Ma cos'è un blog? Un diario personale? Una testata
giornalistica?
Di tutto un po'... Ci sono varie anime, anche in contrasto
tra loro. Ci sono i "diaristi" che raccontano i fatti propri, ma ci
sono anche i giornalisti che sul blog sono liberi di scrivere quel
che vogliono senza dover rispondere a un direttore.
Quanti sono i blog in Italia?
Ci sono stati vari studi, l'ultimo parla di 4 milioni, ma
prende in considerazione anche i numerosi blog che vengono aperti e
poi chiusi magari nel giro di qualche settimana. Non so se è un
cifra realistica, però posso dire che l'ottanta per cento degli
adolescenti ha una sua traccia sulla rete, un blog oppure una
pagina tipo Myspace.
Si può guadagnare con un blog di successo?
Grazie alla pubblicità di Google direi di sì, ma bisogna
avere un mare di pagine viste. Solo i venti blogger più famosi
riescono a incassare una sorta di lauto stipendio.
A forza di aggiornare il blog non si rischia una malattia
da dipendenza virtuale?
Sì, conosco gente che vive sempre attaccata al computer...
Il «Blogfest» servirà anche a questo, per tornare dal virtuale al
reale: il blogger non è fatto di soli byte.
(17 giugno 2008)