CHIESA & POLEMICHE
Don Giorgio Carli
arriva in Trentino
TRENTO. Don Giorgio Carli ha lasciato Bolzano. Il
sacerdote condannato in appello a sette anni e mezzo di reclusione
dopo l'assoluzione ottenuta in primo grado, ha deciso di farsi
momentaneamente da parte nella sua città. «E' insopportabile
leggere anche in uno solo dei miei parrocchiani il dubbio sulla
verità riguardante la vicenda giudiziaria che mi ha travolto» aveva
detto. Don Giorgio continuerà a fare il prete in una località del
Trentino.
Pur ribadendo la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono
contestati, don Giorgio ha deciso di proseguire il suo impegno
religioso lontano da Bolzano e dalla sua parrocchia. Non andrà in
convento come era stato fantasiosamente ipotizzato qualche giorno
fa ma proseguirà la sua missione di fede tra la gente e per la
gente, in una località del Trentino che la Curia non ha voluto
indicare.
La decisione di lasciare momentanemente la parrocchia del Corpus
Domini di via Gutenberg è stata presa dallo stesso don Giorgio
nonostante la solidarietà giunta da tutto il mondo parrocchiale e
dai vertici della Chiesa locale. Non c'è stato, dunque, alcun
provvedimento «punitivo» assunto da monsignor Egger il quale, al
contrario, avrebbe cercato di indurre il sacerdote ad attendere per
lo meno il deposito delle motivazioni della sentenza se non il
pronunciamento della Cassazione. In effetti a tutt'oggi la sentenza
di condanna a carico di don Giorgio non è definitiva. Il verdetto
potrebbe essere annullato dalla Corte di Cassazione cui sicuramente
gli avvocati del sacerdote faranno ricorso. Don Giorgio, però, ha
preferito fare un passo indietro anche per evitare possibili
imbarazzi. Venerdì scorso ha celebrato la sua ultima Messa nella
parrocchia del Corpus Domini in via Gutenberg a Bolzano, retta da
don Piergiorgio Zocchio.
La celebrazione delle 18 ha visto la partecipazione di molti fedeli
che hanno voluto dimostrargli assoluta fiducia e stima. Soprattutto
tra i più giovani è anche spuntata qualche lacrima. «Chiedo alle
tante persone che mi sono sempre vicine - ha detto commosso don
Giorgio - un po' di tempo da vivere in pazienza, silenzio e umiltà,
senza clamori o rumori sull'esempio di Gesù che ha amato il
silenzio e la preghiera». Non si tratta di un'autosospensione in
attesa della definizione della vicenda giudiziaria. Don Giorgio
continuerà infatti a fare il sacerdote, a promuovere le attività
parrocchiali (soprattutto tra i giovani) ma lo farà in Trentino.
«E' una sua decisione assolutamente libera ed autonoma -
puntualizza l'avvocato difensore Alberto Valenti - nessuno ha
indotto don Giorgio ad allontanarsi da Bolzano».
Dopo la messa d'addio alla comunità del Corpus domini, don Giorgio
ha scritto un breve saluto che ha consegnato al viceparocco don
Bruno Carli, e che è stato letto durante le messe di sabato e
domenica. Sotto il profilo puramente processuale l'attesa per il
pronunciamento della Corte di Cassazione si preannuncia piuttosto
lunga. Le motivazioni della sentenza di condanna dovranno essere
depositate entro metà luglio (90 giorni dal pronunciamento in
aula). Complice il periodo estivo i termini per il deposito del
ricorso per Cassazione dovrebbero scadere in ottobre. E' molto
probabile che l'udienza a Roma non venga fissata prima di un anno,
dunque entro la fine del 2009.
(22 aprile 2008)