Ogni trentino (neonati compresi) ha investito 742 euro. Con le slot giocati 75,3 milioni e il poker on line sfiora i 20
TRENTO. I numeri fanno impressione: nei primi sei mesi del 2012 in regione sono stati spesi 770 milioni di euro fra slot machine, «Gratta e vinci», lotterie e poker on line. Questo significa che ogni singolo abitante - neonati compresi - ha messo, in media, nelle mani della dea bendata ben 742 euro a testa. E visto che non tutti i trentini e gli altoatesini sono dei giocatori d’azzardo, chi lo è investe cifre di gran lunga superiori ai mille euro ogni sei mesi per cercare di dare una svolta alla sua vita. Svolta che quasi sempre non arriva, e al suo posto ci sono solo guai.
Gli ultimi dati dell’Aams (ossia i Monopoli di stato) sono del mese di giugno, mese che in regione ha registrato un calo delle giocate totali: 116 milioni di euro. Il mese con maggiori “investimenti” in questo senso era stato gennaio con una cifra pazzesca: 148 milioni di euro. Il calo “estivo” è stato registrato anche a livello nazionale. Secondo l’Agicos (agenzia giornalistica concorsi e scommesse) nei primi sei mesi dell'anno la spesa effettivamente sostenuta dagli italiani per i giochi e le scommesse è calata dello 0,6% (da 8.921 a 8.863 milioni di euro), nonostante le giocate siano cresciute del 23,7% (passando da 35,8 a 44,3 miliardi). Il fenomeno è dovuto all'aumento del payout, cioè la percentuale di giocate restituite come vincite, che è infatti passato dal 75 al 80%. In termini assoluti, sono stati restituiti come vincite 35,4 miliardi di euro, mentre un anno fa erano 26,9 miliardi. E in base ai dati Aams nel 2011 su una raccolta lorda di 79,9 miliardi di euro, 61,5 sono stati distribuiti fra i vincitori.
Ma a che cosa piace giocare ai trentini? Al primo posto ci sono slot e videolottery che si “mangiano” gran parte della torta con 75.3 milioni di euro (solo a giugno). Un numero importante e che deve far riflettere, anche se a gennaio il denaro giocato alle classiche macchinette ha sfiorato i 100 milioni di euro. In calo l’appeal dei giochi legati ad internet (poker Texas hold’Em su tutti) dove si sono giocati 17,4 milioni di euro contro i 20 abbondanti del primo mese dell’anno. E se la rete permette ai giocatori più incalliti di continuare a puntare denaro (che è reale anche se si gioca nel virtuale) anche durante le ferie o mentre si è in coda dal panettiere, dalle forze dell’ordine arriva l’allarme. Ci sono i reparti specializzati della polizia e della finanza che ogni giorno lavorano sui casinò on line illegali con portali poggiati su server situati nelle Antille Olandesi, a Malta o a Cipro, e che attraggono i clienti con bonus e giochi vietati e che producono un «nero» da due miliardi di euro. Insomma, un giro d’affari che per chi lo combatte appare più simile ad un girone dantesco.
Tornando al trend dei vari giochi, il «Win for life» e simili hanno attratto 1,7 milioni di euro mentre l’ippica è ferma ad un milione e il Bingo ad 1,7, ossia un po’ più della metà del denaro investito a giugno in regione del Totocalcio. Tutto questo mentre abbiamo davanti un futuro nel quale giocare sarà sempre più facile. Nel Regno Unito, tanto per capire cosa succederà anche a casa nostra a breve, Facebook ha lanciato la sua prima applicazione per scommettere soldi. Soldi che sono sempre quelli veri anche se usati in un mondo che di fatto non esiste. E arriva l’allarme dei Monopoli: «Il gioco via social network può esplodere in maniera non prevedibile e può coinvolgere anche i minori».
Poi da metà luglio sono stati legalizzati i casinò on line anche in Italia. L’arrivo delle slot regolari è già stato fissato per il 3 dicembre 2012.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Top Ebook
Incastri fuorisede
di Salvatore Viola
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi