Al Rosmini si chiude il centenario. E Farinati ricorda il primo scudetto nel 1974
ROVERETO. Con un divertente torneo di calcio-splash, ieri si è chiusa la tre giorni di festeggiamenti per i 100 anni dell’Oratorio Rosmini. Un compleanno che cade in un momento difficile per l’Oratorio, che ora cerca un rilancio dopo che il protocollo di tre anni tra parrocchia di San Marco, Comune e Comunità Murialdo non ha dato i risultati sperati in termini di frequentazione. Mentre sul futuro dell’Oratorio si cercano soluzioni alternative, coinvolgendo gli stessi soggetti per una gestione diversa, che sappia ripopolare uno dei grandi centri di aggregazione dei giovani roveretani, scrive Paolo Farinati. Il quale è stato spesso ospite dell’Oratorio, benchè provenisse da un altro oratorio, quello di Lizzanella. E ricorda che «proprio in quegli spazi nacque la squadra che una splendida mattina di fine maggio del 1974, fece vincere a Rovereto e al Trentino il loro primo Scudetto della pallamano maschile come Gruppo Sportivo Rosmini. Lo dobbiamo a uomini straordinari per generosità e senso civico come Angelo Marchetti, Sergio Cobbe, Angiolino Cozzaglio, Elio Todeschi, Luciano Girardi, e a quegli atleti meravigliosi. Erano Obizio Bonfadini, Roberto Civettini, Willy Angeli, Walter Bellini, Gianfranco Bellotto,Paolo Berti, Cesare Loss, Maurizio Malesani, Luciano Marangoni, Renato Sottoriva, Fabio Poli, Andrea Todeschi, Michele Settin, Luigi Vecchio, Carlo Gerola, Renzo Meneghetti, allenatore Pietro Vukicevic (di Umago )».
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