Interviene il senatore de Eccher: «Parlano di territorialità, ma non li abbiamo mai visti. Il partito non perde nulla»
TRENTO. «Il partito non perde nulla, perché loro nel partito non ci sono mai stati». Cristano de Eccher affonda la spada nelle carni politiche di Rodolfo Borga e Pino Morandini, i due consiglieri provinciali Pdl (ex?) che si sono autosospesi.
L'incontro sul tema-sicurezza organizzato ieri dal Pdl a Malga Brigolina si è trasformato nel pulpito dal quale lanciare la scomunica.
Partiamo dalle accuse: Pdl trentino troppo filo-romano.
«Se parliamo dell'appoggio a Monti, è stata una scelta del partito dettata dal fatto che la caduta del governo Berlusconi avrebbe sottoposto l'Italia ad un attacco irreversibile da parte della speculazione finanziaria. Dovendo scegliere, si è scelto il bene dell'Italia e non il consenso elettorale. Questo non ha impedito al sottoscritto di fare anche scelte contro il governo, come sul decreto svuota-carceri. Troppo facile adesso distinguersi dalle scelte esercitate a livello centrale».
Seconda accusa: assenza di territorialità.
«Rodolfo Borga e Pino Morandini sono persone elette per il Pdl, ma che per il Pdl non hanno mai fatto nulla. Non mi esprimo sulla loro attività in consiglio provinciale, che non conosco in dettaglio, ma in 5 anni non ricordo una sola iniziativa sul territorio, nessun segno di appartenenza al partito. Io, invece, sul territorio ci sono sempre. A mio parere, hanno usato il Pdl solo come strumento elettorale».
Come interpretare l'autosospensione?
«L'autosospensione non esiste, nel senso che non è prevista dal nostro statuto. A rigor di logica, sarebbero dovuti uscire dal partito e quindi dimettersi dal consiglio provinciale, dove sono entrati con i voti del Pdl».
Ora il Pdl come si comporterà, c'è la possibilità che scatti l'espulsione?
«Non so cosa accadrà. Verrà sicuramente fatta una segnalazione a Roma, che valuterà i casi riguardanti i consiglieri provinciali. Da parte mia, mi auguro che lascino spontaneamente il partito. Per gli altri (Lorenzo Fellin, presidente di Azione Giovani, il consigliere comunale di Trento Antonio Coradello, Vito Apuzzo, Giulio Lampis e Manuel Cattani ndr) saranno gli organismi locali a pronunciarsi».
Non avverte il pericolo che i moderati diventino una forza antagonista al Pdl?
«Ma che significa moderati? Io appartengono ad una precisa area culturale. Borga e Morandini non hanno mai partecipato alle iniziative del Pdl, in compenso non si sono persi una manifestazione de La Destra. Io credo che Borga e Morandini abbiano trovato un pretesto per lasciare il Pdl in un momento difficile».
Anche Walter Viola ha manifestato qualche malumore. Teme l’addio?
«Non ho comunicazioni in questo senso. Ma non credo, visto che Viola ha un preciso riferimento a livello nazionale (Cl, ndr)»
Come sarà il Pdl alla vigilia delle elezioni provinciali del 2013?
«Sul territorio continuiamo a lavorare, presto apriremo un punto Pdl in val di Fiemme, a Storo e in val di Ledro. Ci stiamo strutturando bene».
Le alleanze?
«E' presto per capire quali saranno le composizioni. Ed è pacifico che tutti attenderanno le politiche prima di definire eventuali convergenze».
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