Cembra, la nuova piazza fa discutere

Alcuni elementi sono stati rifatti dopo le lamentele di esercenti e residenti. Il sindaco Nardin: «Costi aumentati di poco»

    di Sergio Vastarella

    CEMBRA. C'è fermento in paese per i lavori di rifacimento di piazza Marconi, che non hanno convinto molti cembrani. Il Comune, a seguito di alcune lamentele, ha ordinato di demolire elementi già realizzati, che sono stati poi ricostruiti. Il costo previsto era di 96.416 euro e il sindaco Antonietta Nardin, con l’assessore ai lavori pubblici Giovanna Paolazzi, rassicura: «Le varianti sono state effettuate per venire incontro alle esigenze espresse da abitanti ed esercenti e sono costate poche centinaia di euro».

    Come previsto dall'appalto per riqualificazione e arredo urbano di piazza Marconi, su cui si affacciano il municipio, il distretto sanitario, la Famiglia cooperativa, il bar Vico, l'edicola e alcune case, a inizio maggio la ditta Giovanella, che si è aggiudicata la gara, ha cominciato a sostituire la vecchia pavimentazione. Seguendo il disegno dell'architetto e direttore lavori Mauro Facchini, gli operai hanno iniziato a posare il porfido che, ha precisato l’assessore Paolazzi, «è stato acquistato ad Albiano».

    Man mano che i lavori procedevano, cordoni e installazioni per alberi sono sorti in diversi punti della piazza e, in alcuni casi, sono stati subito demoliti e riposizionati. Alcuni residenti si sono chiesti infatti com’era possibile che, nell'era dell'abbattimento delle barriere architettoniche, la piazza, completamente in piano e su cui era possibile parcheggiare 17 automobili, stesse diventando a poco a poco una larga strada delimitata da strutture in porfido, atte a ospitare solo 14 veicoli.

    «L’assessore Paolazzi ha più volte incontrato esercenti e abitanti per concertare i lavori di riqualificazione - ha spiegato il sindaco Nardin - Quando un residente ha lamentato le possibili difficoltà di accesso alla proprietà, abbiamo fatto demolire un cordone e modificare la pavimentazione e lo stesso è avvenuto per l’installazione di un’isola con panche e albero di fronte all’entrata della Famiglia cooperativa. Seguendo le richieste del direttore del supermercato, abbiamo sostituito l’installazione di alcuni alberi con il posizionamento di fioriere, in modo da garantire l’accesso dei camion alla zona di carico e scarico. Il nostro intento è trasformare l’ex caotica piazza in un “salotto buono” dedicato alla collettività. La nuova piazza sarà un luogo d’incontro e, per agevolare gli esercenti, anche il parcheggio sul lato del municipio opposto alla piazza verrà trasformato in zona a disco».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    17 giugno 2012
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