Il sindaco: «Trovate il colpevole»

I roghi a ridosso del voto sul Piano attuativo con Caldaro: in ballo 2,4 milioni

    CAVARENO. Perché proprio adesso? E attorno a questo interrogativo che non si da pace il sindaco di Cavareno, Gilberto Zani, ma la risposta la sa già. «I rapporti tra noi a Caldaro non sono mai stati buoni come adesso, evidentemente a qualcuno questo non garba e fa di tutto per intorbidire le acque», afferma.

    Tra poco più di un mese arriverà in consiglio comunale il piano attuativo del Passo Mendola, un progetto concordato con Caldaro e con i quasi 150 proprietari di altrettante casette regolari o regolarizzate disseminate nella foresta della Mendola, che si sono uniti in una Onlus, la Aktion Mendel. Il piano – come ricorda Zani – dovrebbe prevedere il risanamento complessivo di una zona molto ampia che comprende le località Campi da Golf, Genzianella, Rinajol e Sauti, risolvendo l'atavico problema dell'approvvigionamento idrico (attualmente c'è un acquedotto degli anni 40, un colabrodo) e completando il sistema fognario per ridare dignità al bosco.

    Per i privati dovrebbe prevedere inoltre l'obbligo di sistemare anche con leggeri ampliamenti di volume la casette per assorbire tutte quelle situazioni degradanti che ora le avvolgono con tettoie e aggiunte precarie. Un investimento di oltre 2,4 milioni di euro (per l'urbanizzazione primaria) divisi in proporzione tra Cavareno e Caldaro ma con un significativo apporto dei privati. «La situazione è quella che è, così non è più tollerabile e per venirne fuori la strada è questa da percorrere insieme. Il bello è che su questo obiettivo siamo tutti d'accordo, escludo che in consiglio a Cavareno ci siano voci contrarie come qualcuno ha ventilato in giro. E lo stesso posso dire di Caldaro, con quell'amministrazione il rapporto è ottimo, direi idilliaco anche se ovviamente ognuno cura i propri interessi. Ma nel rispetto reciproco», afferma Zani.

    Con il piano attuativo (e i conseguenti lavori) dovrebbero venire urbanizzate 135 casette, un centinaio su Cavareno e le altre su Caldaro. Ma le 25 abusive, tutte su Cavareno, rimangono comunque fuori. «Su questo come Comune non possiamo farci nulla, ma andiamo per gradi: quello che non è tollerabile è che si sia un vero e proprio villaggio sulla nostra montagna senza i servizi essenziali, antincendio compreso. E come purtroppo vediamo serve anche quello. Ma la soluzione evidentemente non piace a tutti», conclude il sindaco. La sua speranza è che i carabinieri riescano in breve tempo a scoprire il colpevole disinnescando un rischio che è reale per le persone.

    (g.e.)

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    16 giugno 2012
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