Una novantina di suonatori non ha una sede. E deve vagare per la tutta la Vallagarina per fare le prove Il maestro Andrea Loss: «Riceviamo solo 1.500 euro: c’è disparità di trattamento tra le associazioni»
ROVERETO. L'orchestra fiati del Liceo Rosmini conta su 90 suonatori, svolge concerti non solo in Trentino ma anche in Italia e all'estero, ed è pure "campione del mondo", avendo vinto per due volte il concorso bandistico mondiale in Olanda. Cosa può mancare ad un complesso bandistico così attivo? La sede. Sembra assurdo, ma è proprio così, l'orchestra Fiati non ha una sua sede, e per preparare i concerti deve chiedere ospitalità ad altre bande, fuori città. L'orchestra del liceo ormai del liceo porta solo il nome, visto che nel tempo lo scopo così come il livello musicale del complesso si è evoluto, ed ora i suonatori non sono più solo gli studenti della scuola (i liceali sono pochissimi). Nell'orchestra, presieduta da Marco Graziola e diretta da Andrea Loss, suonano tanti ex liceali (tra questi lo stesso maestro), che ormai sono anche ex universitari e lavorano.
Da cinque anni l'orchestra ha lasciato il liceo di corso Bettini, non essendo più una banda scolastica, e difficile risulta aprire l'istituto in orari diversi da quelli consueti per consentire le prove. Da allora l'orchestra è nomade, e si ritrova spartiti da una parte, strumenti dall'altra, ed ogni volta trovarsi assieme è un'impresa. «Noi non pretendiamo una sede centrale, siamo aperti a qualsiasi soluzione - precisa fin dall'inizio il maestro Andrea Loss - ma non possiamo andare avanti così. Anche perché a Rovereto luoghi adatti ce ne sarebbero. Spesso vedo della disparità di trattamento, perché ci sono associazioni che ricevono finanziamenti inversamente proporzionali all'attività che svolgono, o che dispongono di sedi proprie aperte poche volte al mese. Sia chiaro, noi non chiediamo affatto una sede tutta per noi: solo un posto che sia punto di riferimento fisso, non importa se in coabitazione».
Ora le prove si svolgono per un periodo a Mori, poi magari ci si sposta ad Ala, la volta dopo ancora a Pomarolo, e tutto grazie alla disponibilità di altre bande amiche. «Questa amministrazione - continua Loss - è la prima che ci ascolta, prima abbiamo ricevuto solo promesse. Eppure noi abbiamo portato in giro per l'Europa il nome di Rovereto». Attualmente l'orchestra riceve un contributo comunale di 1500 euro; le spese sono a carico dei suonatori. «L'assessore Manfredi, l'unico finora che ci ha dato ascolto, ci ha prospettato una possibile sede alle ex elementari di Noriglio: ci va benissimo, anche in coabitazione, però non abbiamo ancora garanzie su questo e siamo preoccupati. Abbiamo fiducia, però non possiamo continuare a lungo con questo "nomadismo". Gli spartiti li tengo a casa io, gli strumenti li portano da casa i suonatori... Speriamo che arrivi questa sede altrimenti - conclude il maestro - cercheremo ospitalità in qualche altro comune».
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