Pronta la nuova segnaletica che sarà impressa nell’asfalto. In città, intanto, gira un sondaggio sul piano della mobilità
ARCO. La segnaletica è praticamente pronta, così come gli “spot” pubblicitari – gli adesivi ma anche le t-shirt e le scritte che verranno dipinte sull'asfalto – che serviranno per comunicare ai cittadini le nuove disposizioni. All'appello, quindi, manca solamente l'ordinanza del sindaco: appena Paolo Mattei vi avrà apposto la propria firma – è questione di giorni – gli agenti della Polizia locale e gli uomini del cantiere comunale metteranno in atto le modifiche alla rete viaria arcense, frutto di accese discussioni nei mesi passati.
Il confezionamento e l'approvazione del piano urbano della mobilità hanno rappresentato un passaggio per certi versi storico per la città di Arco che ha messo nero su bianco un'autentica rivoluzione. Il primo passo riguarderà l'introduzione del limite dei trenta chilometri orari che verrà collocato su gran parte delle strade urbane e anche nel cuore delle frazioni. Chi transiterà nel centro arcense dovrà prestare particolare attenzione al contachilometri che non potrà superare i 30 orari. A ricordarlo agli automobilisti, comunque, sarà la stessa strada che verrà dipinta con le cifre del nuovo limite di velocità. In pratica un gigantesco segnale impresso nella carreggiata, come monito e memorandum.
Esaurita questa prima fase si passerà, nel giro di un paio di settimane, a quella successiva che darà vita ad una serie di modifiche viabilistiche puntuali (sensi unici in via Cavallo e in via Rovero, inversione di quelli in via S.Isidoro e in via Fornaci, Ztl in via S.Sisto) e quindi alla creazione dell'anello intorno a via Roma, al ripristino del doppio senso in via Capitelli e alla realizzazione delle rotatorie di Vigne e al ponte.
Una volta firmata l'ordinanza sindacale - al massimo entro dieci giorni - serviranno tre-quattro settimane per mettere in atto le prime tre fasi del piano urbano della mobilità. A quel punto scatterà il periodo di monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale che durerà circa sei mesi: al termine di questo periodo si tireranno le somme e si prenderà una decisione definitiva in merito alle altre misure contenute nel Pum, compresa quella che tanto fa arrabbiare gli arcensi, ovvero la chiusura ad un solo senso di marcia di via della Cinta.
A tal proposito, il direttore Fabio Galas ha annunciato che sul prossimo numero de La Busa, in edicola a giugno, sarà pubblicato un interessante sondaggio: agli arcensi è stato chiesto un giudizio sulla nuova viabilità e anche sull'operato della stessa amministrazione comunale. (gl.m.)
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