Tione, gran folla e lacrime ieri ai funerali dei coniugi Fioroni morti nell’incidente Via alla raccolta di firme per migliorare il tratto di statale teatro della tragedia
TIONE. Non capita tutti i giorni di vedere due bare appaiate davanti all’altare. Per i coniugi Laura Bazzoli e Stefano Fioroni, periti nel tragico incidente di sabato scorso, sul lago di Roncone, la chiesa arcipretale di Tione era gremita. Stipata fino ai lati. La comunità tutta: Tione, Roncone, ma anche tantissima gente della Rendena ha voluto essere presente al commiato dei due sfortunati coniugi che hanno perso la vita, incolpevoli, tra le lamiere contorte della loro automobile, di ritorno da una tranquilla giornata passata insieme nella loro baita di montagna.
Un tragico destino, ma soprattutto la folle velocità di un’altra automobile con a bordo quattro giovani, ha fatto sì che una giornata di festa diventasse tragedia. Nelle due bare affiancate c’era l’immagine di una fine drammatica, di due vite, che solo pochi giorni prima avevano festeggiato 48 anni di vita insieme. Nella chiesa stracolma il decano di Tione don Olivo Rocchetti e il parroco di Roncone don Celestino Ritz, paese originario della coppia, hanno celebrato il rito funebre, cercando di trovare parole di conforto per le tre figlie Cinzia, Rina e Piera. Poi le strade di Laura e Stefano si sono divise per sempre. Lui è stato tumulato nel locale cimitero. Lei avviata alla cremazione.
Nel frattempo in zona è iniziata una raccolta di firme. Una petizione per mettere in sicurezza quella strada. Già teatro di altri scontri frontali. Già cento persone hanno sottoscritto il documento. Vi si chiede di intervenire urgentemente su quelle due curve pericolose, che costeggiano il lago.
«In questo tratto si sono verificati, con cadenza costante, troppi incidenti mortali la curva più pericolosa (quella dove hanno perso la vita i coniugi Fioroni) è completamente senza visuale e mal segnalata. Ma anche la curva nei pressi della trattoria Miravalle è molto pericolosa e teatro di incidenti mortali». Tra le due curve – aggiungono gli autori della petizione che già in passato era caduta nel vuoto – c’è un rettilineo, dove le macchine sfrecciano anche a 150 all’ora». «Che fanno le autorità competenti?». A rimedio viene chiesta: una segnaletica orizzontale più efficace, cartelli di pericolo, riduzione del limite di velocità a 70 all’ora, su tutto il tratto stradale tra Bondo e Roncone. Infine: allargamento delle due curve pericolose e la creazione di una rotonda “filtro” in corrispondenza della zona artigianale. Misure sufficienti? Sul sagrato della chiesa, durante i funerali i commenti sono a senso unico: la maggior parte li giudica inutili. Se non si pone freno alla folle velocità dei giovani. Motivo di tragedie per se stessi e per gli altri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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