TAVODO DI DORSINO. Triste finale per un'azienda che era partita con le migliori intenzioni, ma è finita col fallimento e, ora, col ritiro delle agevolazioni concesse dalla Provincia per il terreno....
TAVODO DI DORSINO. Triste finale per un'azienda che era partita con le migliori intenzioni, ma è finita col fallimento e, ora, col ritiro delle agevolazioni concesse dalla Provincia per il terreno.
Si tratta della Alan di Angela Sebastiani da Stenico, il macello di zona, al quale la Provincia aveva ceduto a prezzo agevolato il terreno per la costruzione della nuova azienda in terreno produttivo, nell'area di Tavodo (Dorsino), 680 metri quadrati. Oltre due anni fa, il 16 gennaio 2009 la società Alan aveva ottenuto la concessione di un terreno in area produttiva a Tavodo, con la condizione di iniziare l'attività entro 18 mesi. Un'azienda familiare con un dipendente. La nuova azienda era stata effettivamente aperta entro i 18 mesi pattuiti, tanto che era entrata in funzione con l'inizio di ottobre 2010: si trattava del nuovo macello delle Giudicarie Esteriori, salutato a suo tempo come uno stabilimento di nuova generazione, fornito di ampio parcheggio: una struttura di macellazione carni a servizio dell'allevamento locale. Comprensibili erano state quindi la soddisfazione degli allevatori e la festa avvenuta ai primi di ottobre del 2010 con le autorità locali e gli allevatori delle Giudicarie per la copertura di un vero e proprio “buco” nei servizi all'agricoltura.
Con l'andare del tempo purtroppo sono venuti a galla i nodi della questione, cioé la mancanza di commesse e di lavoro, tanto che da dieci mesi la nuova azienda aveva dovuto chiudere di fatto i battenti.
Il Trìbunale di Trento i mesi scorsi aveva dichiarato il fallimento della Alan di Angela Sebastiani e la Provincia ha inviato un sopralluogo all'area industriale di Tavodo per accertare la totale assenza di attività nell'opificio, contemporaneamente il Servizio Industria e Artigianato della Provincia ha comunicato al curatore fallimentare della Alan, dottor Maurizio Postal, l'avvio del procedimento di revoca delle agevolazioni concesse dalla Provincia per l'acquisto a suo tempo del terreno in area industriale. Si tratta della somma di complessivi 17.668 euro, che deve essere recuperata nei confronti del fallimento dell'azienda e per la quale la Provincia ha dato mandato ai suoi avvocati.
Unanimi i commenti degli operatori della zona: «E' stato un colossale errore fare il macello nella nostra zona, decentrata e con scarsi sbocchi produttivi, a livello di macellazione. Eppoi si trattava di una struttura troppo avanzata tecnologicamente per adattarsi alla zona e alle sue esigenze».
Un'iniziativa bella sulla carta, ma troppo avanzata e senza possibilità di mercato.
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