Risparmi e sviluppo, a Stenico la ricetta Dellai

Nel castello simbolo delle Giudicarie ieri l’incontro fra le giunte della Provincia e della Comunità di valle con l’annuncio di misure per imprese e famiglie

    di Graziano Riccadonna

    STENICO. A Stenico, ieri, si sono incontrate le giunte di Provincia e Comunità di valle. Si è parlato di risparmio e sviluppo. «La scelta di questo luogo, Castel Stenico, ha un significato simbolico, che si riallaccia agli 800 anni in cui qui il potere centrale del Principato aveva posto il suo punto di contatto con le Sette Pievi delle Giudicarie». Con queste parole la presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini ha accolto la giunta provinciale nella sala del consiglio del Castello di Stenico.

    Dellai ha preso a pretesto il carattere “storico” dell'incontro per annunciare il varo della legge 295, interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie, e le iniziative di modernizzazione del sistema provinciale e revisione della spesa pubblica: un risparmio del 10% sulle spese attuali, 120 milioni a regime, il tutto per finanziare lo sviluppo.

    Dopo il saluto del sindaco Monica Mattevi, il presidente della giunta provinciale ha rivendicato con forza alla propria giunta la volontà di dialogo con gli enti locali. Perciò, questi incontri tra giunta provinciale e giunte delle Comunità di valle proseguiranno nei prossimi giorni nelle altre zone del Trentino.

    Per quanto attiene le Giudicarie, Dellai ha ammesso con franchezza che «qui è più difficile che altrove dialogare, per le diversità interne tra valle e valle, ma anche per la complessità del quadro istituzionale».

    Nella valle dei piccoli Comuni (39), l'ideale resta la rete istituzionale con la gestione associata dei servizi, «unitamente - ha ammesso Dellai - a una “governance semplificata», che permetta la sopravvivenza anche dei più piccoli.

    La presidente Ballardini ha ribadito i temi della trattativa con la Provincia: piano territoriale, tavolo di confronto, gestione servizi, parco fluviale, politica verso i giovani. Per quanto riguarda l'ospedale di Tione, ha preso atto favorevolmente dell'atteggiamento provinciale di appoggio alla struttura sanitaria di valle. «Dopo il referendum - ha dichiarato - è aumentato il senso di responsabilità delle Comunità».

    I vari assessori presenti hanno quindi relazionato sui rispettivi campi di competenza: Pacher, Olivi, Panizza, Dalmaso, Mellarini. Al termine l'annuncio: la giunta provinciale ha nominato la commissione tecnica per l'ospedale San Giovanni di Mezzolombardo, che ha l'incarico di valutare le 5 offerte pervenute per la ricostruzione del presidio ospedaliero.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 maggio 2012
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