«Artigiani, noi sindaci li dobbiamo agevolare»

Il presidente dei Comuni dà ragione a coloro che criticano i municipi «Basta interpretazioni personali, la burocrazia deve aiutare le aziende»

    di Robert Tosin

    TRENTO. Non ha dubbi, Marino Simoni, il presidente dei sindaci trentini: gli artigiani che l’altro ieri hanno manifestato le loro preoccupazioni per la crisi economica «hanno perfettamente ragione a chiedere un cambio di marcia ai Comuni che non sveltiscono la burocrazia».

    L’accusa lanciata dalla federazione degli edili è stata chiara ed è risuonata l’altro ieri nelal sala della Cooperazione, e fuori, sul maxischermo seguito da migliaia di impresari edili e diversi operai che vedono il loro posto di lavoro a rischio. Gli uffici, hanno detto, sono lenti nel dare risposte, nel firmare le licenze, e poco propensi ad assumersi le responsabilità di organizzare appalti pubblici più accessibili alle ditte locali.

    «Hanno perfettamente ragione - spiega Marino Simoni - perché la situazione denunciata è quella reale. Ma il problema non sta nei funzionari che magari hanno voglia di fare dispetti o nascondono le pratiche per chissà quale motivo. Siamo invece di fronte a una normativa complessa che si presta a interpretazioni e quando si tratta di firmare documenti, chi mai si assume responsabilità applicando magari modalità inedite? E’ invece necessario che a tutti i livelli ci sia una presa di coscienza forte del momento che stiamo vivendo. Dobbiamo arrivare subito all’approvazione del regolamento sugli appalti, in modo da dare finalmente regole chiare e univoche a cui poi tutti, e ripeto, tutti i Comuni trentini devono attenersi in modo rigoroso e creare in questo modo il vero sistema Trentino. E a quel punto non sarà più necessario interpretare le norme, i funzionari avranno certezza delle regole e allo stesso tempo sanno che hanno alle spalle la tutela del Consorzio e della Provincia». Anche Simoni, presente alla manifestazione degli artigiani, è convinto che il nuovo regolamento atteso all’approvazione di commissione e giunta forse già nei prossimi giorni farà chiarezza nel settore e darà una mano da una parte agli enti che organizzano gli appalti, ma dall’altra anche alle aziende locali che potranno avere qualche spiraglio in più nella partecipazione alle gare almeno di importi sotto il milione di euro. Sull’altra richiesta avanzata dagli artigiani per accelerare i tempi burocratici, quella che vuole l’introduzione del silenzio-assenso per le concessioni edilizie, Simoni ci va un po’ più cauto. «Sì, la strada potrebbe essere quella però vi sono questioni di responsabilità che prima devono essere valutate con attenzione».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 maggio 2012
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