Corso 2012 del Museo delle Scienze di Trento Ampliati i campi di ricerca e di intervento
di Maddalena Di Tolla
E' un luogo simbolo e archetipico della selvaggia dimensione alpina, della ricerca scientifica e del ruolo delle aree protette e dei Musei di scienza. È poi luogo vitale per l'orso bruno, che qui ha sempre trovato e ancora trova il cuore del suo areale trentino e regionale. È la splendida, famosissima valle di Tovel, situata in Val di Non, nel Parco Adamello-Brenta. È una valle integra, con le sue glare (paesaggio di antica frana), con il suo magico lago che un tempo si arrossava e con la sua famosa e studiatissima alga, la Tovelia sanguinea. Già nel 1938 l'eminente e appassionato studioso delle alghe di Tovel, Edgardo Baldi, scriveva dell'importanza di aprire presso il lago una stazione di studio e divulgazione della biologia degli ambienti acquatici alpini.
Nel 2003 il suo sogno si è avverato: fu aperta (ufficialmente inagurata solo nel 2007) per la prima Summer School la Stazione di Limnologia e Algologia di Tovel, di proprietà del Comune di Tuenno, gestita dal Museo delle scienze di Trento, con la collaborazione dell'appassionato mediatore e naturalista Massimiliano Tardio e la guida di Marco Cantonati, da dodici anni Conservatore della Sezione di Limnologia e Algologia del Museo. Cantonati ha tra l'altro da poco conseguito anche la licenza di insegnamento come Privatdozent nella disciplina presso l'Università di Innsbruck. Anche quest'estate (dall'8 al 13 luglio) il Museo delle Scienze di Trento organizza dunque una Summer School, per studenti universitari e professionisti, sul tema “Macrofite e fitobenthos delle acque correnti”. Lo scopo dell'Alta Formazione è dare strumenti di base per conoscere e monitorare gli organismi che popolano ambienti centrali per la vita nelle Alpi: le acque correnti di alta quota, fragili e preziose. Le ricerche condotte dal gruppo di Cantonati sulla biologia ambientale delle alghe bentoniche (quelle cioè che vivono sui fondali di laghi e corsi d'acqua), e in particolare sulle diatomee (alghe unicellulari) hanno consentito, negli anni, di illustrare la biodiversità di ambienti poco esplorati ma fondamentali per il ciclo idrico, scoprendo numerose specie nuove per la scienza.
Queste ricerche di base hanno carattere ecologico e abbinano alla tassonomia (classificazione delle specie), la rilevazione di numerosi fattori ambientali, come la concentrazione dei nutrienti nelle acque (azoto, fosforo), e poi lo studio della distribuzione e la biologia adattativa degli organismi. Il corso 2012 amplia le tematiche finora affrontate, con un programma che brevemente tratterà tutti i principali gruppi “vegetali” (fotoautotrofi) degli ambienti di acqua corrente (come alghe, licheni, muschi e piante vascolari), con particolare attenzione alla loro interpretazione come bioindicatori della qualità ambientale, del valore naturalistico e dell’integrità ecologica degli habitat. Oltre al citato Marco Cantonati, saranno presenti docenti provenienti da vari enti, che hanno collaborato o collaborano con la Sezione museale a progetti di ricerca. Si tratta di Juri Nascimbene (Dipartimento di Scienze dell’ Università di Trieste) che parlerà dei licheni; Daniel Spitale, (Museo delle Scienze, Trento), che tratterà le briofite; Rossano Bolpagni, (Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Parma), che illustrerà le piante vascolari e di Ermanno Bertuzzi, (ARPA Veneto) che tratterà il tema dei bioindicatori. In estate inoltre al lago si organizzano anche attività didattiche per famiglie, con lo scopo di conoscere e amare, per difendere. Scadenza iscrizione a Summer School :15 maggio. Per info massimiliano.tardio@mtsn.tn.it. 0461/270339
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