La proposta del Comune in base al decreto Monti: da 29 passeranno a 35 Solteri, zona Fersina, Santa Maria, Mattarello, Cadine e Canova-Melta
TRENTO. La liberalizzazione delle farmacie inserita nel decreto «cresci Italia» del governo Monti porterà sei nuove farmacie anche a Trento: saranno collocate a Cadine, Mattarello, Canova-Melta, Solteri, zona ponte dei Cavalleggeri, Santa Maria Maggiore. Lo prevede la proposta del Comune che l’assessore alle attività economiche Fabiano Condini presenterà lunedì prossimo alla commissione vigilanza sui servizi. La pianta organica è stata modificata l’anno scorso con l’istituzione di una nuova sede a Romagnano (che deve ancora aprire), passando da 28 a 29: con gli ulteriori sei innesti si arriverebbe così a 35, un aumento del 20 per cento del servizio.
Il compromesso raggiunto nel decreto (convertito in legge lo scorso 24 marzo dal parlamento) prevede che il numero delle autorizzazioni sia stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti (in precedenza ne era prevista una ogni 4 mila per i Comuni sopra i 12.500 abitanti). Applicando i nuovi criteri, facendo riferimento alla popolazione di 116.298 abitanti (al 31 dicembre 2010), è emersa dunque la possibilità di individuare 6 nuove farmacie sul territorio del capoluogo. La legge stabilisce che dovranno essere messe a gara ed esclude la prelazione del Comune. Non potrà concorrere chi è già titolare di una farmacia, mentre potranno partecipare più professionisti in società.
Già quando l’anno scorso si decise l’apertura di una sede a Romagnano, erano state prospettate altre due possibili localizzazioni, che l’amministrazione ha confermato nella sua attuale proposta di revisione: una a Cadine, oggi sprovvista di farmacia, a cui potrebbero attingere anche i residenti di Vigolo Baselga e Baselga del Bondone, e l’altra a Mattarello, dove il rapporto numero abitanti per farmacia è il più alto del territorio comunale e dove è prevista un’espansione urbanistica. Per individuare le altre 4 localizzazioni sulla base delle esigenze, il Comune ha suddiviso il territorio di fondovalle in tre macro-aree. A nord si propone l’apertura di due nuove farmacie, una nella zona dei Solteri e una a servizio degli abitati di Canova (dove nei prossimi anni prenderà forma il quartiere di Busquets) e Melta di Gardolo. A sud si ipotizza una sede nella zona a cavallo del Fersina tra l’incrocio tra via Perini e corso Tre Novembre e la zona di via Fogazzaro. In centro città, infine, anche se i numeri non indicano la necessità di una nuova apertura, il Comune ritiene opportuno prevedere una farmacia a servizio della zona di Santa Maria Maggiore, pensando anche al carico di popolazione che arriverà al quartiere delle Albere e all’indotto di turisti legato al Muse.
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