Cittadini e operatori si riuniranno martedì a Condino: verrà formato un gruppo impegnato ad accelerare un progetto ritenuto prioritario per il futuro della valle
VALLE DEL CHIESE. Per sostenere e accelerare la realizzazione del progetto di un tunnel tra Chiese e Basso Sarca, in valle nasce un comitato di operatori economici e cittadini, che martedì si riunirà e discuterà l’ipotesi (considerata prioritaria a livello viario) in un’operazione ascolto e confronto in programma nella sede del Bim a Condino. Lì si ufficializzerà il comitato e si definirà un protocollo.
Insomma, la proposta avanzata negli anni Novanta dall’allora sindaco di Condino Ermanno Pizzini e poi ripresa da vari amministratori non è affatto tramontata. Perché l’idea avanzata dall’assessore Alberto Pacher circa la realizzazione di Metroland via Tione – Sarche ai chiesani sta anche bene, ma da queste parti la via d’uscita per evitare l’isolamento e per dare impulso al turismo e all’economia è e resta quella del tunnel.
«Al momento – avverte Armando Corradi, gestore del locale Spizzico a Condino e prima ancora presidente della Pro loco di Daone – siamo una trentina a portare avanti la proposta. Dal collega ristoratore Graziano Tamburini, agli imprenditori del legno riconducibili alla famiglia di Franco Lombardi, all’ottico pievano – tionese Oliana, ai Taffelli e allo stesso professor Lucchini la rappresentatività non manca. Già altre volte ci siamo incontrati tra noi e il gruppo è destinato ad aumentare notevolmente».
Corradi esclude ogni forma di apparentamento politico: «Gli interlocutori da coinvolgere saranno Comuni, enti, associazioni, categorie e soprattutto la gente ».
La tratta in galleria da realizzare sarebbe di circa 13 chilometri, il costo è già stato calcolato in circa 25 milioni di euro al chilometro. E tra i benefici a imprese e industrie, i costi di trasporto emergono a vista d’occhio. «Con il collegamento – ribadisce Corradi - il risparmio immediato potrebbe essere calcolato rispetto in circa 74 euro al chilometro».
Quali saranno le reazioni sull’altro versante? In passato, i sindaci di Riva del Garda Claudio Molinari prima e Adalberto Mosaner poi avevano ribadito che il tunnel «è una soluzione piuttosto ardita. Progetti come questi vanno ben studiati e solo se fattibili possono a loro volta essere presi in considerazione». Mosaner aveva anche parlato di equilibrio dell’area gardesana, dove la zona di Riva «non può diventare un anello di transito», aggiungendo «che da queste parti vi sono altri importanti progetti già da tempo definiti, ma che sono ancora al palo . Capisco e comprendo gli amici e colleghi del Chiese, ma per noi le priorità restano altre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Top Ebook
Incastri fuorisede
di Salvatore Viola
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi