IN COMMISSIONE

Il nuovo piano di depurazione costa 330 milioni di euro

TRENTO. Via libera da parte della terza commissione legislativa al quarto piano della depurazione delle acque che prevede un impegno di spesa di 330 milioni di euro e una radicale riorganizzazione...

    TRENTO. Via libera da parte della terza commissione legislativa al quarto piano della depurazione delle acque che prevede un impegno di spesa di 330 milioni di euro e una radicale riorganizzazione del sistema di depurazione in Trentino. Per prima cosa saranno ridotti gli impianti di depurazione con trattamento “più spinto”, tagliando quelli minori e puntando invece ad aggregazioni più ampie e più funzionali. Proprio a questo scopo saranno ridotti anche gli agglomerati, ovvero i “bacini di utenza” di ciascun impianto. Nello specifico, oltre al depuratore Trento 3 (che sostituirà Trento Nord e Sud) sono in previsione l’impianto Bassa Val di Sole Bresimo-Rumo, il “Media Vallagarina” (al posto dei due di Riva, di Arco, Rovereto e Mori), e quello denominato Bassa Valsugana e Tesino (a Grigno), che porterà alla dismissione degli impianti di Pieve-Cinte e di Castello tesino. Particolare attenzione sarà riservata alla riduzione della presenza di fosforo e a un maggior controllo dell’azoto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 aprile 2012
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