Il Bed&Bici di Antonella Bellutti

La svolta della campionessa: ristruttura la casa paterna ad Andogno e lancia le due ruote in Giudicarie

    di Andrea Selva

    GIUDICARIE ESTERIORI. Una campionessa del pedale che accoglie i ciclisti sulla porta del suo Bed&Breakfast e - all’occorrenza - li consiglia e li accompagna alla scoperta di strade e sentieri fuori mano. L’idea è di Antonella Bellutti - due volte oro olimpico - che l’ha rivelata ieri alla presentazione della nuova proposta turistica dell’Apt Terme di Comano (dedicata ai ciclisti) di cui la campionessa è doppio testimonial: oltre a metterci la faccia si metterà in gioco in prima persona.

    «Una scelta di vita» ha detto la campionessa altoatesina, 43 anni, originaria di Bolzano ma residente da molti anni a Rovereto. «Un cambio radicale. Ho ereditato un’antica casa da mio padre e la trasformerò in un Bed&Breakfast. Ho già chiesto la residenza».

    La casa è ad Andogno, sperduta frazione del Comune di Dorsino ai piedi del Brenta, così piccola che non figura nemmeno sulle carte che l’Apt ha preparato per i ciclisti, ma è poco distante dalle rotte che ogni anno migliaia di tedeschi battono per attraversare le alpi e raggiungere il Garda in bicicletta (Transalp): «Speriamo di intercettarli» ha detto Antonella Bellutti. Intanto il prossimo settembre ci sarà un finesettimana dedicato alle donne amanti del pedale con la ciclista accompagnatrice d’eccezione.

    E in attesa del B&B parte la scommessa sul ciclismo giocata dall’Apt di Comano alla ricerca dei turisti – soprattutto tedeschi, quelli che non temono le fatiche delle due ruote - che si muovono tra il Garda e il Brenta: per loro 600 chilometri di sentieri lungo 10 percorsi segnalati e indicati su mappe cartacee e digitali. A presentare il progetto ieri a Trento - presso la sala di Trentino Marketing - c’era la neo presidente dell’Apt Iva Berasi, grande appassionata di bici da corsa e mountain bike (“ma niente gare, niente sfide, preferisco andare alla scoperta di nuovi panorami”) che ha confessato di attendere con grande attenzione il collegamento in bici tra Sarche e Ponte Arche.

    Con lei c’era un giornalista tedesco - Traian Grigorian, uno che sulla maglietta ha stampato il logo di una bicicletta e la scritta “Live simply”, vivere con semplicità - che ha battuto tutti i sentieri della zona per scoprire quelli adatti ai turisti e scegliere i percorsi da proporre: «Il panorama non basta, servono anche punti interessanti in cui fermarsi a mangiare, riposare e dormire».

    Il progetto è stato concordato con alcuni albergatori della zona e ieri erano presenti a Trento Rosanna Bozzini (titolare di un garnì a San Lorenzo e Alessandro Alimena (albergatore di Ponte Arche). Presente anche - come “vicino” di casa - Marco Masè, presidente dell’Apt di Campiglio, che ha fatto gli auguri alla nuova collega Antonella Bellutti, avvisandola di prepararsi al meglio perché ci sarà da faticare quanto (e più)che in bicicletta. Ma c’era anche l’altra Apt confinante, con Gianmaria Marocchi (Paganella)che ha sottolineato la necessità di collegamenti per i ciclisti dall’Altopiano di Andalo e Molveno verso le Giudicarie.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 aprile 2012
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