di Giacomo Eccher
Unimmagine della festa per Rigos
FONDO. «Testimonial attivo del valore della generosità nel campo della donazione di organi». Questo il messaggio - secondo il sindaco di Fondo, Remo Bonadiman - delle imprese di Erminio Rigos, il barista trapiantato di rene che alterna il lavoro dietro il bancone del suo bar con ore ed ore di allenamenti sugli sci, ma anche in bicicletta, nella bella stagione. Testimoniando in questo modo, con risultati d'eccellenza nello sport, la sua voglia di vivere ed il grazie all'oscuro donatore che gli ha donato una seconda vita. Sabato sera, al Caffé Fondo, sono arrivati in tanti a festeggiare la messe di medaglie (tre d'oro, gigante, superG e parallelo, e una d'argento nello slalom) che il barista volante ha conquistato ai recenti Campionati mondiali dei trapiantati ad Anzeré, cittadina svizzera del Canton Vallese dove si sono dati appuntamento atleti trapiantati arrivati da varie parti del mondo. Tra gli ospiti della festa, oltre al sindaco di Fondo e il collega di Sarnonico Sandro Abram, c'erano il presidente dell'Aido valle di Non, Mario Magnani, e Michael Psenner, presidente del Trasplant Sport Club Südtirol, organizzatore dell'Euregio Tour che ha lodato «l'impegno e la costanza di Rigos che - ha detto testualmente - ha portato finalmente anche il Trentino ai grandi livelli degli sport per disabili in cui già eccelle, da tempo, la vicina provincia di Bolzano». Commossa la replica di Rigos (che corre con la maglia dell'Aned, Associazione nazionale emodializzati e trapiantati, con sede a Bergamo) che ha ringraziato gli sponsor privati (su tutti la Fae Group di Fondo, la Britisch Institut di Trento e la Nardelli Sport di Mezzolombardo) che con il loro sostegno gli permettono di praticare gli sport ad alti livelli. A ricordo dei trionfi di Angeré (traguardi a cui Rigos non è nuovo sugli sci ma anche in bici letta, come puntualmente ha ricordato Psenner) nel bar rimangono, sotto vetro, le medaglie d'oro e quella di bronzo incorniciate ed in bella vista. Quanto al futuro, Rigos per ora tira i remi in barca e si riserva qualche settimana di relax (si fa per dire) correndo avanti ed indietro dal bancone del suo locale pubblico che se in passato era conosciuto come il bar della fortuna (per alcune vincite alle varie lotterie nazionali) adesso per la voce popolare è diventato il bar delle medaglie. Di bene in meglio.
17 aprile 2012