CIMEGO E CASTEL CONDINO. Dopo il via libera dal Consiglio delle autonomie, ora per l'unione dei Comuni di Cimego e Castel Condino arriva il via libera anche dalla giunta provinciale. La decisione è stata presa ieri nel corso della riunione a Cembra. Un progetto già avviato quest'estate, formalizzato in settembre con la candidatura dell'unione tra di due comuni che già condividono la gestione di alcuni servizi sovracomunali. L'iter prevede ora che si definisca la bozza di statuto per l'Unione, per poi andare a referendum entro tre anni e poter dare avvio, in caso di voto favorevole, alla vera e propria fusione dei Comuni. Dal 1 gennaio 2013 nascerà l'Unione, ovvero il nuovo ente che dovrebbe preparare il giusto terreno per arrivare poi alla fusione dei due paesi in un unico comune. nel momento del via libera dal Consiglio delle autonomie, i sindaci Carlo Bertini e Maurizio Tarolli, rispettivamente di Cimego e Castel Condino avevano assicurato che i servizi di entrambe gli enti pubblici non risentiranno di riduzione e che il patrimonio rimane in capo agli abitanti di ogni singolo municipio. Con la costituzione dell'Unione nel 2013, si prevede venga delegata la gestione di ben quindici servizi; ma appalti, tributi, polizia locale e altro ancora verrà gestito attraverso alleanze e sinergie attivate a livello giudicariese. Il Consiglio Comunale sarà composto da 12 membri: quattro consiglieri più il sindaco per ciascuno dei due Comuni.
06 aprile 2012