di Marika Caumo
Wilma Meneghini davanti al «Kiosko Chris» che ha voluto intitolare al figlio Christian
BORGO. Manca la pedana, qualche tavolo ed ombrellone. Gli ultimi ritocchi e domenica il "Kiosko Chris" sarà pronto per l'inaugurazione. Sulla ciclabile, in via Temanza, lungo il Brenta, proprio di fronte a dove sorgerà la nuova scuola elementare. E, a giudicare da quanti, tra ciclisti e mamme con passeggini e pargoli al seguito, ieri verso le 4 hanno chiesto informazioni, si profila un grande successo. «È un'iniziativa di cui si sentiva l'esigenza. Sulla ciclabile, dal bicigrill di Tezze di Grigno a quello di Santa Giuliana a Levico Terme non c'è nessun punto ristoro per ciclisti», spiega la titolare dell'attività, Wilma Meneghini. E Borgo è praticamente a metà strada (certo, ci sono i bar ed i ristoranti in centro al paese), una zona strategica tra il Veneto ed i laghi. Trentasei anni, originaria di Torcegno, vive a Castelnuovo ed il nome del chiosco prende spunto da quello del figlio Christian, 7 anni. Da domenica 1 aprile - ma possiamo assicurare che qui non c'entra nessun pesce: quelli nuotano nel Brenta a giudicare dal numero di pescatori presenti ieri sulle sponde del fiume - e fino al 30 settembre, la casetta in legno rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20. Si possono trovare gelati, bibite e panini, ma anche le alette di pollo. Per ristorarsi in riva al Brenta dopo qualche chilometro in bici o durante una passeggiata, con la possibilità per i più piccoli di divertirsi nel parco giochi accanto al chiosco. «Lo scorso anno eravamo qui con un carrellino mobile, quest'anno abbiamo partecipato al bando indetto dal Comune. La casetta è in affitto, ora speriamo nel tempo, che sia un'estate migliore rispetto al 2011», commenta Wilma. Ma non ci si limita ad offrire panini e bibite. In programma ci sono diverse idee: si pensa, infatti, al karaoke per i bambini e ad un raduno di vespe, per animare l'area. «La nostra presenza è stata molto apprezzata dai ciclisti ma anche dalle mamme, che sono tornate a frequentare il parco con i loro figli. Verso le quattro qui è sempre pieno», aggiunge la titolare, ricordando come prima l'area fosse ritrovo di persone poco raccomandabili. Unico neo la segnaletica, assente. «Abbiamo chiesto l'autorizzazione alla Provincia di affiggere qualche cartello direzionale in legno sulla ciclabile, ma non ci è stato consentito. Ora vedremo dove metterli», conclude, invitando tutti domenica al chiosco.
27 marzo 2012