Due famiglie rivedono i loro emigrati

Ritrovo dei Visintainer e dei Beber per accogliere sei parenti dal Brasile

    di Fernando Valcanover  PERGINE. Sessanta perginesi delle famiglie Visintainer e Beber hanno festeggiato al ristorante La Rotonda i parenti arrivati dal Brasile. «Con Roberto e Lurdes Visintainer - spiega l'organizzatore dell'iniziativa Lino Beber - c'erano i coniugi Silvia ed Eraldo, la sorella Maria Helena, per la prima volta in Italia, con l'amica Katia. Sono i figli di Albino Visintainer».  I figli di colui che nel 1936, a 11 anni, era partito da Vignola per il Brasile con la mamma Filomena Beber "Laiter" e i fratelli Carlo, Rosina, Giuseppe e Silvio.  Oggi di loro c'è Silvio, novantenne, che vive a Lagoa Vermelha nel Rio Grande do Sul. Il loro papà Emanuele era partito da solo nel 1929 e solo sette anni dopo è stato raggiunto dai familiari, perché le leggi autarchiche del Fascismo avevano nel frattempo bloccato l'emigrazione.  Nella serata allestita all'albergo "La Rotonda", c'è stata la cena di benvenuto con i parenti Visintainer e Beber, nel corso della quale il dottor Beber ha proiettato una rassegna di foto della storia dei Visintainer, della loro emigrazione in Brasile.  Nei cinque giorni di permanenza a Pergine, sono stati accompagnati a Vigolo Vattaro nella casa della Santa Madre Paolina Visintainer, loro lontana parente, originaria anche lei di Vignola, poi a Trento e a Vignola "bassa", ospiti a maso Zont, dove hanno visto la casa dove abitava il papà, e a Vignola "alta" a maso Laiter, nella casa della nonna Filomena Beber. La visita a Vignola si è conclusa nella chiesa dove era stato battezzato il papà Albino, aperta per l'occasione da Giulia Oss Emer Beber. Lino Beber, con Vittorino Oss e Alma, hanno portato i parenti brasiliani a visitare Castel Toblino, la Val Rendena con la chiesetta cimiteriale di Pelugo e quella cimiteriale di Pinzolo decorata dai Baschenis con la famosa «Danza Macabra». Poi visite a Madonna di Campiglio, con vista sulle Dolomiti di Brenta, e a passo Campo Carlomagno, dove si sono tuffati nella neve per la prima volta nella loro vita, con tappa finale al santuario di S.Romedio in Val di Non. Il giorno dopo, escursione al lago di Garda e la domenica gita in treno a Venezia. Dopo la tappa a Vienna, la comitiva è tornata a Pergine per il commiato, con destinazioni Maranello, Assisi e Roma, da dove è partita per il Brasile, con la speranza di ritornare presto in Italia.  

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 marzo 2012
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