Linterno del nido dinfanzia l«Orsetto viaggiatore» a Cembra
CEMBRA. Antonietta Nardin, il sindaco, non nasconde l'orgoglio e la gioia nel salutare l'apertura del nido d'infanzia a Cembra: «E' una conquista enorme», dice. La struttura per bimbi dai 3 mesi ai 3 anni è una realtà dal 27 febbraio e sabato (alle 10.30), accanto agli attuali 11 ospiti, accoglierà tutti i "grandi" che vorranno partecipare all'inaugurazione ufficiale. Era prevista «il 19 marzo alla Festa del Papà - spiega il sindaco - ma abbiamo dovuto aspettare qualche giorno in più». Quella scelta è comunque una data simbolica, all'inizio della primavera. «Sentivamo l'esigenza di un nido da una decina d'anni - riprende la Nardin - Siamo venuti incontro alle richieste attraverso una convenzione con Lavis e Giovo, ma i posti così disponibili coprivano un terzo del fabbisogno e allora abbiamo provato a individuare la sede per un servizio locale. Abbiamo coinvolto la Comunità di valle e guardato al Piano dei servizi per l'infanzia e, nel luglio scorso, Comunità e conferenza dei sindaci hanno indicato Cembra, con Albiano e Giovo, come sede di asilo nido». Un nido che ha trovato casa in via San Carlo 22, dove c'era il centro diurno per anziani ora riorganizzato nella rsa di Lisignago. Una bella "casa", con un giardino ampio e spazi interni che il Comune (che paga l'affitto affittando altri locali di proprietà) ha messo a norma, in certi casi ha ridisegnato inserendo pareti in cartongesso. Grazie a un investimento sui 20 mila euro, è operativo un servizio in grado di accogliere 15 bimbi, di Cembra e anche di Faver, Grumes e Sover (con cui sono già attive le rispettive convenzioni), in futuro pure di Segonzano (qui l'accordo è in definizione). Lo gestisce la cooperativa trentina Città Futura, che già fa funzionare il nido di Giovo e che a Cembra ha creato 5 posti di lavoro («Tre sono operatori di Cembra, due di Giovo», precisa il sindaco). E, assicurano in Comune, «dopo l'estate non avrà problemi a riempire tutti i posti a disposizione: al via in febbraio ne sono rimasti di liberi solo perché alcune famiglie non si aspettavano una partenza così rapida». All'ingresso campeggia il nome «l'Orsetto viaggiatore», «come auspicio per un buon inizio nel viaggio della vita e come richiamo ai peluche che tutti hanno da piccoli», dice il sindaco, che, proprio per la «conquista» realizzata in tempi soddisfacenti, ringrazia «l'assessore ai lavori pubblici Giovanna Paolazzi, la delegata alle politiche sociali Luciana Gasperat e Armando Benedetti del Bim». Giulia de Giovanelli ha invece firmato il logo che identifica l'asilo e i murales che lo decorano. Sabato la festa e se arrivano anche i contributi pubblici... (f.d.d.)
22 marzo 2012